Sblocca Italia e Deposito unico scorie nucleari al centro di un dibattito a Matera

comitato no inceneritoreMatera – Il comitato ”No inceneritore a Matera’ impugnera’ il decreto ”Sblocca Italia” negli aspetti riguardanti la liberalizzazione delle estrazioni petrolifere in Basilicata, insieme a cittadini e ad altri movimenti, affiancandosi alle ”costituzioni” avviate da altre Regioni. Lo ha annunciato Domenico Genchi, portavoce del Comitato, nel corso di una conferenza stampa e in occasione dell’incontro sul tema ”Fine della nostra scoria? I cittadini vogliono vederci chiaro”, organizzato insieme all’Osservatorio jonico indipendente sul deposito unico di scorie nucleari. La campagna contro lo ‘Sblocca Italia’ e’ stata denominata ”Abbandonati senza una Regione-Difendiamo insieme la Basilicata”. ”Grazie all’apporto di un giurista campano – ha detto Genchi – abbiamo verificato in concreto la possibilita’ di impugnare il decreto Sblocca Italia sulla liberalizzazione delle estrazioni petrolifere, coinvolgendo cittadini, enti locali e associazioni che si erano pronunciati per farlo. I cittadini lucani si difenderanno da soli, sostenendo le spese per il ricorso, che e’ possibile sul piano normativo e procedurale, affiancandoci ai ricorsi presentati da altre regioni e a 20 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Non lo ha fatto la Regione lo faremo in fondo con la gente di Basilicata, gli enti locali, le realta’ associative che tengono alla tutela dell’ambiente e alla salute delle persone e che credono nello sviluppo sostenibile”. (ANSA).

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