Spesa ambientale, triennio 2010 2012. Cresce nel 2012 dopo un 2011 in picchiata

ambienteTra il 2011 ed il 2012 l’amministrazione regionale della Basilicata ha incrementato la sua spesa ambientale, quella cioè destinata alla protezione del territorio e all’uso e alla gestione delle risorse naturali, del 10,2%; a farle compagnia solo poche altre regioni: la Calabria con il 4,9%; le Marche con il 2% e l’Umbria e la Campania, rispettivamente con due sostanziose crescite, del 51,4% e del 49%. Lo si evince dall’ultimo report realizzato dell’Istat su questa tematica nel triennio 2010 2012 e dal quale emerge, inoltre, in generale, che solo nel Mezzogiorno c’è stata una tendenza di spesa in rialzo nel settore nell’ultima parte del periodo in questione. L’incremento, lucano, però, quello relativo al biennio 2011 2012, va in realtà solo a risalire la china di un notevole spread negativo, registratosi, invece, tra il 2010 ed il 2011 che è poi comprovato dal grafico successivo – fornitoci sempre da Istat – nel quale risalta tra il 2012 ed il 2010 un – 15,8%. Le amministrazioni regionali del Nord Ovest riservano la quota maggiore della spesa ambientale ad interventi per la protezione della biodiversità e del paesaggio. Quelle del centro Italia si dedicano maggiormente ad interventi di protezione e risanamento del suolo, delle acque del sottosuolo e delle acque di superficie. Simile al centro Italia è il Mezzogiorno, dove però, si aggiunge una sostanziosa quota riservata agli interventi di gestione delle risorse idriche. Proprio in quest’ultimo settore è la Basilicata a registrare nel Sud Italia, l’incidenza di spesa più alta: il 43% del totale seguita dalla Puglia 36,6. Sono, questi ultimi, interventi volti al potenziamento del sistema di approvvigionamento e distribuzione idrica e all’uso sostenibile delle risorse idriche. In generale, poi, in Italia, più della meta della spesa ambientale delle amministrazioni regionali è destinata a finanziare interventi di tutela realizzati da altri operatori ossia: amministrazioni pubbliche, imprese, famiglie e istituzioni sociali private. Nella fattispecie, nel 2012, dalle amministrazioni regionali è stata trasferita ad altri operatori una quota del totale della spesa superiore al 90%. Guida in questo classifica la Basilicata con il 96.6%, la Puglia con il 93.1% il Piemonte con il 92%. Ultima in questo caso la Calabria con il 12.6%

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