Fiammata centro Oli Viggiano. Berlinguer giovedì a Roma

centro oli eni di viggiano

Foto Sarconiweb

Giovedì’ 21 Gennaio, l’Assessore regionale di Basilicata all’ambiente, Aldo Berlinguer, sarà a Roma, al Ministero dello sviluppo economico, per cercare di risolvere la questione delle fiammate che divampano ormai troppo frequentemente dal centro Oli Eni di Viggiano, spaventando la comunità circostante. Questa, la cronaca dell’ultima fiammata, domenica 18 gennaio. A darne notizia, per prima, la testata giornalistica sarconiweb.it, “Gazzetta della Val d’Agri” alle ore 14,30. Un fatto che innesca subito la reazione del Consigliere regionale lucano del Movimento 5 Stelle, Gianni Leggieri, il quale, nel sottolineare come ci si trovi dinnanzi all’ennesimo episodio di questo tipo, chiede subito, con una interrogazione all’Assessore al ramo Berlinguer, le procedure che s’intendono attuare nei confronti dell’Eni. La stessa azienda conferma, il giorno dopo, 19 gennaio, quanto denunciato dai cittadini, rassicurando, come di consueto, che si sia trattato di un blocco temporaneo di un compressore a cui è seguita, comunque, la corretta attivazione della procedura di sicurezza; “è un evento – ha precisato l’azienda del cane a sei zampe – rientrante nella flessibilità operativa di un impianto industriale e l’innalzamento anche minimo della fiaccola, è una conferma del corretto funzionamento dei sistemi di protezione”. Per il Consigliere regionale pentastellato, Leggieri, l’assessore all’ambiente Berlinguer “ora dovrebbe dar seguito a quanto dichiarò in occasione del precedente evento, in quella circostanza – dice Leggieri – Berlinguer si scagliò contro la società con una vera e propria diffida nel caso si fossero ripetuti i malfunzionamenti affermando che si sarebbero attivate le procedure di legge. In particolare nell’incontro tenutosi a Viggiano il 12 Settembre tra Eni, Regione Basilicata, Arpab e Sindaci di alcuni comuni viciniori proprio per far luce sul perpetrarsi di questa situazione, fu individuata come soluzione tecnica: l’anticipazione dell’attivazione della terza turbina già presente all’interno dell’impianto; al fine di garantire l’autosufficienza nella produzione di energia elettrica; per assicurare la massima sicurezza possibile e ridurre drasticamente il rischio di buco di tensione i quali facendo scattare automaticamente i sistemi di sicurezza dell’impianto determinano le cosiddette “fiammate”. Si attendono, ora, gli esiti che l’incontro romano di Giovedì dell’Assessore Berlinguer restituirà in tal senso.

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