Riassetto Enel. Continuano le preoccupazioni di Cgil, Csil e Uil per le sorti lucane

EnelI sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl Reti e Uiltec Uil di Basilicata ne sono convinti; il riassetto di Enel Distribuzione avviato su tutto il territorio nazionale, nello scorso mese di Luglio, aggraverebbe di molto, se portato a termine, le criticità del servizio elettrico lucano e degraderebbe ulteriormente la qualità del lavoro. Questo – dicono le tre sigle sindacali – nonostante il mantra, il liet motiv che l’azienda sta diffondendo, persino nelle stanze romane del Parlamento, sia quello che: “nulla cambierà”. La verità, o per lo meno, maggiore chiarezza arriverà lunedì 17 novembre con le battute finali di questo confronto intrapreso su tutta la penisola. I cosidetti rumors, voci di corridoio – fanno sapere sempre i sindacalisti – parlano di un taglio, in tutta Italia, di ben 37 delle attuali 114 zone con un sacrificio per la Basilicata configurabile nella zona di Matera e, contemporaneamente, nelle unità operative di Baragiano, Viggiano, Senise e Policoro. L’ufficio zona di Matera fisicamente resterebbe nella città dei Sassi senza variazioni nella forza lavoro presente – dicono i sindacalisti – ma, in virtù di questo disegno di semplificazione amministrativa, potrebbe trasformarsi, in una sorta di costola di un ufficio unico zona Basilicata con sede a Potenza; con tutte le conseguenze che, questo, potrebbe portare in un futuro prossimo: ossia trasferimenti o scomparsa di alcune figure professionali. Ma la preoccupazione più grande per i sindacalisti è rappresentata dal contraccolpo negativo che, che con la soppressione di alcune unità operative, potrebbe avere la qualità del servizio elettrico; in ordine per esempio alla continuità di erogazione o alla copertura di problemi in casi di emergenze. In riferimento al pronosticato taglio di Matera – i sindacalisti stigmatizzano, parlando di una sfida miope al cuore pulsante della Regione, soprattutto – sottolineano – a seguito della proclamazione della città dei Sassi a capitale europea della cultura 2019 vicenda che per forza di cose innescherà, in particolare, sul territorio materano, importanti dinamiche socio economiche.

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