Crisi del settore edile italiano. Riflessi anche in quello lucano.

edilizia1La crisi dell’edilizia italiana non risparmia la Basilicata. Matera, nel 2012, con i suoi 5,8 permessi a costruire ogni 10000 abitanti fa registrare un meno 74,5 per cento di licenze rilasciate rispetto al 2005 e si colloca al 40 esimo posto su 103 province italiane; Potenza con i suoi 9,6 permessi, sempre ogni 10000 abitanti e sempre risalenti al 2012 presenta un differenziale rispetto al 2005 del 61,4 per cento e si posiziona al 71 esimo posto nella penisola. A Matera si costruisce – in buona sostanza – sempre meno – stando a questi numeri – con una tendenza al segno negativo che supera sia il dato potentino sia la media nazionale, quest’ultima, attestata al meno 70,5 per cento. Il peggior differenziale è quello della Provincia di Ferrara: meno 93,1 per cento. Il migliore quello di Genova dove addirittura si legge un segno più dell’1,3 per cento. I dati sono stati riportati sul Sole 24 ore, qualche giorno fa, il 29 settembre, su elaborazione delle ultime statistiche Istat del settore. Tra le cause – si rileva sempre sul quotidiano economico – il mercato in frenata, dove come dimostrano gli ultimi dati dell’Osservatorio dell’agenzia delle entrate relativi al secondo trimestre 2014, si torna al segno meno 1,2 per cento, se confrontati alla lieve ripresa registrata nei primi tre mesi dell’anno, ma sotto accusa anche i lunghi tempi di rilascio delle licenze. I 233 giorni, infatti, in media, in Italia, utili al rilascio del permesso – numeri rivenienti dalla Banca Mondiale all’interno del progetto Doing Business – collocano l’Italia, infatti, al 112° posto in un confronto con le regolamentazioni di 189 paesi, mettendo ancora una volta in discussione la macchina burocratica italiana.

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