Bilancio 2013 Fondazione anti usura Monsignor Cavalla

fondazione cavallaMatera – 270 casi ascoltati; 46 accolti. Questo è il dato numerico dal quale è partita questa mattina la conferenza stampa di presentazione del bilancio 2013 della Fondazione lucana anti usura Monsignor Vincenzo Cavalla di Matera; un’associazione culturale, ricordiamo, quest’ultima, che dal 1994 garantisce prestiti alla comunità al fine di prevenire il fenomeno dell’usura. Di questi 46 casi ascoltati, 35 hanno usufruito del fondo statale per circa 440 mila euro mentre ad 11 è stato garantito un prestito diretto senza interessi dal fondo privato per circa 15000 euro. Non sono mancate – ha detto Don Basilio Gavazzeni, Presidente della fondazione e al contempo parroco della chiesa di Sant’Agnese 4 escussioni, per mancati rimborsi, ammontanti a circa 19000 euro, soldi che sono stati recuperati opportunamente da stagioni passate. Tra le altre attività del 2013 che in conferenza stampa sono state sottolineate: i 6000 euro messi a disposizione dal fondo privato del sodalizio per rispondere alla necessità di 22 richiedenti indicati dal Comune. Poi, il servizio offerto per la Regione Basilicata nel 2012: ossia la redazione del regolamento per l’attuazione delle procedure legislative circa i provvedimenti a favore delle famiglie coinvolte dalle alluvioni del 18 febbraio e del primo marzo 2011 nella fascia Jonica lucana. A seguito di questo servizio un contributo di 300 mila euro è stato erogato a 61 richiedenti andato nel 2013 dalla Banca Carime convenzionata con la fondazione stessa. Tra coloro i quali è stato sottolineato hanno sostenuto la Fondazione nel 2013 ci sono stati lo Stato con oltre 800 mila euro, la Regione Basilicata con circa 38 mila euro, il Comune di Matera con quasi 7800 euro per gli anni 2011, 2012 2013, la Parrocchia di Sant’Agnese con 6000 euro la Curia Arcivescovile per 4000 e privati per 1900. In chiusura, Don Basilio Gavazzeni ha ricordato anche che il 6 maggio 2014 ricorrono i vent’anni dall’attentato dinamitardo che danneggiò la Chiesa Sant’Agnese.  

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