Grumento Nova contro il pozzo Monte Alpi 9 or Eni

Grumento NovaIl petrolio continua a far parlare di se in Basilicata; al centro dell’ultima vicenda ancora l’Eni e ancora un territorio comunale. Nella fattispecie, è il primo cittadino di Grumento Nova, Vincenzo Vertunni, questa volta a sollevare una questione e lo fa in riferimento alla volontà dell’azienda del cane a sei zampe di smaltire le acque di strato provenienti dai 25 pozzo produttivi della Val d’Agri nel pozzo Monte Alpi 9 or, situato appunto nel suo ambito comunale. Per il Sindaco Vertunni, sarebbe opportuno, per il momento, applicare il principio di precauzione e quindi negare alla società petrolifera l’autorizzazione ad effettuare le suddette operazioni di smaltimento. Ad arricchire la notizia – si apprende dal sito dell’organizzazione lucana ambientalista, OLA – ci sono anche ragguagli derivanti dalla stampa nazionale. Si parla – qui, infatti – di lungaggini burocratiche che bloccherebbero le autorizzazioni; e tutto questo – s’intuisce – in relazione di causa – effetto con l’ultima inchiesta dell’antimafia sui codici CER attribuiti ai reflui prodotti dal Centro oli di Viggiano. Il termine ultimo, ricordiamo, per iniziare tali lavori, stando al parere favorevole VIA rilasciato dalla Regione Basilicata, è Luglio 2014. Il pozzo reiniettore Monte Alpi 9 or, precisano sempre dalla Ola, per legittimare le preoccupazioni del Sindaco, si trova a poca distanza dalla Diga del Pertusillo e su una faglia smismogenetica attiva. Tale pozzo dovrebbe diventare secondo Eni lo sversatoio di 3000 mc al giorno di reflui ad alto contenuto salino e con sostanze inquinanti; queste si aggiungerebbero ad altri 3000 mc già smaltiti su un altro pozzo presente in zona: ossia quel Costa Molina 2 di Montemurro sul quale esistono da diversi mesi problemi di cedimento e seri sospetti d’inquinamento date le ultime analisi sullo stesso effettuate sia da Arpab che dalla professoressa Unibas Albina Colella.

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