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Tavolo tecnico su Valdadige al Comune di Matera

valdadige2Matera – Tavolo tecnico questa mattina, a Matera, presso il sesto piano del Palazzo di città, utile a discutere del problema dell’utilizzo del Pet Coke come combustibile nello stabilimento della Valdadige, criticità, quest’ultima, da oltre dieci giorni segnalata dagli abitanti di Borgo Venusio in quanto causa di emissioni maleodoranti. Alla discussione, tenutasi all’indomani del corteo manifestazione di Borgo Venusio, hanno preso parte Regione Basilicata, Arpab (l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di Basilicata), Comune di Matera e alcuni dirigenti dell’Ila Valdadige Quattro ore di dibattito, in alcuni casi anche animato, dalle quali è emersa innanzitutto l’ammissione da parte della Regione Basilicata di aver erroneamente segnalato, a causa di un inesattezza di carattere tecnico, nella misura di un chilometro, la distanza tra l’impianto e le prime case di Venusio, in sede di rilascio nel 2010 alla Valdadige dell’autorizzazione a bruciare pet coke. Il centro abitato, del borgo materano infatti, si trova a circa 300 metri. In seconda istanza, sempre la Regione Basilicata, nella persona della Dottoressa Pesce ha comunque dichiarato che, stando alla normativa di riferimento, ai fini del rilascio Aia, non era obbligatorio comunicare alcuna distanza. Ad ogni modo, la Regione, si è impegnata, durante il tavolo, a rivedere l’autorizzazione e ad integrarla, così come prevede, tra l’altro, l’art. 5 comma 11 del Decreto legislativo n. 59/2005, indicando nella stessa delle nuove prescrizioni a cui l’azienda dovrà attenersi. Mimmo Genchi del Comitato no inceneritore ha chiesto al Sindaco, nell’attesa che si metta a punto la nuova AIA, di rivedere i limiti emissivi concessi adeguandoli al piano di qualità dell’aria del 29 maggio 2007. Anche l’Arpab, nella persona di Mario Cuccarese, ha consigliato in previsione della nuova aia, di realizzare, preventivamente, un monitoraggio mobile dell’aria, direttamente nel centro abitato; poi ha segnalato un dato relativo ad un anno fa, che ha fatto riflettere, ossia: il superamento dei limiti di combustibile organico volatile in relazione alla combustione del gas. In definitiva, dalla riunione è emersa, la necessità di giungere a controlli più accurati, a 360 gradi, ma sopratutto la conferma dello stop temporaneo dell’uso di questo combustibile nello stabilimento. I cittadini di Venusio, nel contempo, hanno deciso, di rimuovere temporaneamente il presidio all’ingresso della Valdadige, mantenendo però altissima l’attenzione.  Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, si è impegnato a convocare nei prossimi giorni Regione Basilicata, Arpab, impresa, organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste, rappresentanti dei cittadini per sottoscrivere un protocollo d’intesa finalizzato, ognuno per le sue competenze, a verificare l’attività relativa all’intero processo produttivo che si sviluppa all’interno dell’Ila Laterizi (Ex Valdadige).

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