Ultimo dell’anno. Avvertenze per gli amanti del “botto”

BottiPer alcuni è sufficiente indossare biancheria intima di colore rosso, per altri gettare dalla finestra oggetti vecchi, per i buongustai mangiare le lenticchie a tavola. La notte del 31 Dicembre, il passaggio verso il nuovo anno, per tutti un ideale e auspicato transito verso scenari di vita migliori, ognuna la vive come può e preferisce.

Nella variegata fauna urbana c’è anche chi, invece, “l’ultimo dell’anno” non può proprio rinunciare al botto, ma non a quello figurato e metaforico assimilabile alla botta di vita, bensì a quello riconducibile, più in senso stretto all’arte pirotecnica.

Ed ecco, visto che tra le usanze è la più pericolosa, alcune raccomandazioni al fine di non nuocere alla propria e alla incolumità degli altri.

Assolutamente vietato, per esempio, e quindi allo stesso tempo, vivamente sconsigliabile farsi tentare dal famoso pallone di Maradona ora ribattezzato pallone di Benitez; un ordigno – dicono i vari presidi delle forze dell’ordine – al quale neanche i più esperti artificieri desiderano avvinarsi a causa della rudimentalità con cui è costruito.

Quindi statene alla larga. Poi ci sono i fuochi pirici, quelli legali, ma acquistabili e vendibili – badate bene – soltanto se c’è la licenza da parte del rivenditore e porto d’armi da parte del compratore; sono i botti di categoria 5° ma classificazione C, ossia: piccoli razzi, bombe aree cilindriche, piccoli petardi e quant’altro. La libera vendita, ma sempre condizionata da un parametro, in questo caso, dalla maggiore età di chi acquista è, invece, concessa per la categoria 5° classificazione D ed E, per intenderci bengala e ciccioli.

Per chi dovesse contravvenire a tutte queste regole sono previste, ricordiamo, ovviamente ammende e sequestro del materiale sia per il venditore che per l’acquirente. In ogni caso tutti i prodotti pirotecnici devono avere sulla confezione un’etichetta completa con tutti gli estremi : nome prodotto, ditta produttrice, il paese di produzione importatore, categoria principali caratteristiche costruttive e una descrizione chiara delle modalità d’uso con il riferimento al Ministero dell’interno.

 

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