Craco, tra 2 mesi fuori dall’isolamento. Almeno si spera

craco 2 riunione di ottobreCraco Peschiera – Era la metà di Settembre quando, in un doppio incontro tra Provincia di Matera e Comune di Craco, si dava notizia del fatto che, per i primi di Ottobre, al fine di rompere l’isolamento di una comunità crachese, infelicitata dal crollo di un ponte da Febbraio, si sarebbe provveduto, nel caso il ripristino di questo ultimo si fosse preannunciato lungo e farraginoso, alla costruzione di un ponte del genio militare di tipo Bailey: un manufatto quest’ultimo di più facile realizzazione rispetto al primo (10 – 15 giorni al max) e quindi più adatto a consentire il veloce ripristino di una necessaria viabilità. Siamo al 30 di Ottobre, il ponte Bailey non c’è ancora, la comunità crachese è sempre isolata ed i tempi scivolano sempre più; nell’incontro che si è tenuto, ieri pomeriggio, (29 Ottobre) presso il Comune di Craco Peschiera, si legge dalla Gazzetta del Mezzogiorno, è emerso che l’Anas, così come si presagiva, ha stimato in 2 anni, non poco quindi, il tempo necessario al rifacimento del ponte in questione. Si rende necessaria quindi, così come pronosticato, l’installazione del ponte Bailey, il quale stando a quanto emerso, sempre ieri, non sarebbe più realizzabile in 10 15 giorni, così come detto dal Sindaco di Craco, La Circerchia, nell’incontro di Settembre, ma in 2 mesi. Nell’incontro di ieri al quale hanno preso parte anche il Presidente della Provincia di Matera Franco Stella e l’assessore alle infrastrutture Angelo Garbellano si è parlato inoltre, si apprende ancora dalla Gazzetta, dei tempi per il ripristino di altre infrastrutture della zona: il ponte, per esempio, sul fiume Cavone, sospeso al momento dalla viabilità, sarà riaperto, pare, tra 40 50 giorni;per gli altri 2 piccoli ponticelli, posti in territorio di Pisticci che vanno ricostruiti, invece, il Sindaco ha chiesto la riapertura al fine di consentire su altro tracciato la ricostruzione ex novo degli stessi.

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