Il Pertusillo è inquinato. A dirlo è l’Arpab

Lago-del-Pertusillo-2Lo riportano oggi diverse testate giornalistiche, a partire dalla Gazzetta del Mezzogiorno fino ad arrivare al Giornale lucano.com: la diga del Pertusillo è inquinata. Le risultanze, questa volta, non arrivano da un’associazione, come successo qualche mese fa, ma direttamente dall’Arpab, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di Basilicata, ossia l’organismo ufficiale e istituzionale a ciò deputato. Negli ultimi 2 anni, emergerebbero, a quanto pare, dalle analisi dell’agenzia, dati di inquinamento sull’invaso derivanti da sostanze nutrienti (azoto e fosforo) e da idrocarburi. In pratica chi, come l’associazione Ehpa, nelle persone del tenente della Polizia provinciale di Potenza Giuseppe Di Bello e della Professoressa dell’Unibas, Albina Colella, segnalava, nel 2012, sopratutto l’inquinamento da idrocarburi del Pertusillo, aveva ragione. Come non ricordare addirittura, una condanna a 2 mesi e 20 giorni a carico di Maurizio Bolognetti segretario dei radicali lucani e del già citato Di Bello, proprio per aver diffuso qualche anno fa dati di questo tipo. Al momento, tornando alle ultime notizie diffuse, invece, dall’Arpab, pare si rischi il famoso fenomeno dell’eutrofizzazione, ossia una sovrabbondanza di nitrati e fosfati; e mentre per l’eccesso di nutrienti, si punta il dito contro gli scarichi abusivi, le attività agricole ed il cattivo funzionamento del depuratore, per gli idrocarburi si pensa subito ai vicini siti petroliferi. Proprio al fine di verificare questa ultima ipotesi, intanto, c’è un altro monitoraggio in corso. In merito a tale probabilità, il pensiero va ancora a Colella e Di Bello che solo un mesetto fa hanno divulgato delle loro analisi attestanti l’inquinamento delle falde acquifere, prossime alla diga e nelle vicinanze del pozzo di reiniezione Costa Molina 2, a Montemurro.

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