Rai 1: Petrolio, sinonimo di bellezze paesaggistiche. No triv: intervenga AgCom

Schermata 2013-08-30 alle 18.37.07Immaginate di essere, per un attimo,  un autore televisivo e di avere in mente un format che voglia parlare delle risorse nascoste e da valorizzare, del Paese Italia, siano queste archeologiche, turistiche, imprenditoriali o addirittura spirituali; e immaginate, ora, sempre nei panni dell’autore, che il Vostro editore, compiaciuto per la Vostra idea, vi inviti a trovare un titolo, per il suddetto format, che sia efficace, breve e che richiami, magari, in termini di metafora, una ricchezza da far emergere.

A quanti di Voi verrebbe in mente di proporre il titolo Petrolio? Magari, poi, con calma, ce lo fate anche sapere; per il momento, siamo noi ad informare voi che, in Italia, chi un’idea del genere l’ha avuta esiste, ed esiste anche un’azienda, la Rai, servizio pubblico, che l’ha prodotta, facendola diventare un programma settimanale in onda su Rai 1, in seconda serata, distribuito su quattro puntate.

Non che petrolio, sia una brutta parola, in se, per carità, ma, forse, per il dibattito che c’è, al momento, sull’argomento in Italia, ossia una controversia che divide la popolazione tra chi lo identifica come una fonte energetica dalle ricadute positive e chi come un elemento ad impatto ambientale altamente negativo, l’accostamento, con l’eccezionale patrimonio umano e paesaggistico italiano ancora inespresso, sembrerebbe infelice, forzato o addirittura subliminalmente voluto per sublimare agli occhi del telespettatore il suddetto dibatutto concetto del petrolio.

C’è chi su questa vicenda ha addirittura avviato una segnalazione all’Ag Com e alla Commissione di Vigilanza Rai; si tratta del lucano Comitato mediterraneo No triv i cui componenti, ieri (29 Agosto) hanno spiegato le loro ragioni in Piazza Eraclea. Segui il video integrale, corredato  dall’intervista alla portavoce del Comitato mediterraneo No Triv, l’avvocato Giovanna Maria Bellizzi.

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