Studio Agenas: rilevante numero decessi al San Carlo a Potenza

Schermata 2013-08-20 alle 10.02.58Potenza – Otto prestazioni sanitarie su quattordici del principale nosocomio lucano, il San Carlo di Potenza, hanno una percentuale di decessi superiore alla media italiana degli ospedali. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato nei giorni scorsi da Agenas, ossia l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari. Quelli che seguono sono alcuni dei dati nel dettaglio. Per quanto riguarda, per esempio, l’infarto del miocardio si registra un percentuale di decessi del 19,29%, un dato superiore alla media nazionale che si attesta, invece, sul 10,95%. Per la stessa prestazione, ma senza angioplastica, la percentuale di pazienti deceduti si attesta, ben più su, al 39,47% con uno scarto negativo rispetto al dato medio italiano, in questo caso davvero sensibile e preoccupante, e cioè 21,29 punti percentuali. Va meglio con il trattamento PTCA; siamo sempre su percentuali di decesso sopra la media nazionale ma in questo caso di poco meno di 2 punti percentuali. Per scendere al di sotto del dato italiano medio dobbiamo contemplare piuttosto lo stesso trattamento ma quello effettuato dopo 48 ore dal ricovero: Potenza 2,58%; Italia 1,08. Percentuali di decessi molto vicine alla media nazionale anche per il by pass cardiaco e per lo scompenso cardiaco. A corrente alternata il tasso di mortalità per ictus a 30 giorni e oltre i 30 giorni; rispettivamente del 7,64 e del 10,87% il primo sotto la media nazionale, che si attesta al 2,3% ed il secondo assolutamente allineato allo media tricolore. 5,25%, inoltre, la mortalità per la bronco pneumopatia cronica ostruttiva, un dato sensibilmente, in questo caso, e quindi positivamente, al di sotto della media nazionale, ravvisata nella misura del 13,26%. Si ritorna poi al reparto cardiologico, a questo punto forse il comparto meno performante della struttura; la valvuloplastica, per esempio, ha un tasso di decessi sopra la percentuale media italiana 6,87 contro 3,15; e si conclude con l’infarto del miocardio (dopo 12 mesi) con i seguenti dati: 11,59 contro 12,76. I decessi per la frattura del collo del femore e per il tumore gastrico ancora sopra il dato medio italiano il primo di un solo punto percentuale; il secondo di circa 5. Poco più tre punti percentuali, infine, di pochissimo sotto la media nazionale, quanto si registra per il tumore al colon.

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