Laboratorio per Viggiano contesta l’ultimo DGR sulla tutela aria

vlcsnap-2013-08-18-19h04m21s85Viggiano – Chi ci amministra da Potenza non ha cognizione diretta di cosa stiano sopportando quei cittadini di Viggiano, Grumento Nova e di tutta la Valle dell’Agri che vivono a stretto contatto con il Centro oli. Ad affermarlo è l’associazione politico culturale Laboratorio per Viggiano all’indomani dell’approvazione da parte della Giunta Regionale di Basilicata della delibera numero 983 del 6 Agosto 2013; un atto, quest’ultimo, ricordiamo, che conclude l’iter di adozione delle norme tecniche e delle azioni utili alla tutela della qualità dell’aria nei territori succitati. Dopo varie discussioni e audizioni tra Terza Commissione e Presidenza di Giunta, questo documento finale, insomma, non soddisfa assolutamente l’associazione. “La parte più importante, quella riguardante la riduzione degli idrocarburi non metano – dicono gli attivisti – è stata completamente stravolta e aggirata; per la precisione, secondo il DGR in questione – fanno notare – “questa classe di composti è addirittura fortemente aspecifica rispetto alle fonti d’inquinamento”. Non è possibile – rincarano poi gli ambientalisti – utilizzare, quando si vuole proteggere la salute dei cittadini, esclusivamente i dati di SO2 e H2S derivanti da una sola centralina fissa tra il 2006 ed il 2010, poiché il dato è fortemente parziale. I monitoraggi per esempio riguardanti gli ultimi 5 – 6 mesi pubblicati tra l’altro da Arpab avrebbero potuto constatare che tali inquinanti sono mediamente superiori ai limiti di riferimento per almeno 10 volte. Quello che si va prospettando – concludono – non solo per i cittadini della Val D’agri ma per tutti i lucani ha dell’incredibile: svenderanno il territorio e la salute dei cittadini per realizzare quattro stupidaggini.

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