Al via bonifica Tito e Valbasento: sarà la volta buona?

vlcsnap-2013-05-31-17h13m17s154Potenza – La notizia è di quelle che non fa neanche più rumore; e questo è un fatto naturale: succede a tutti quegli annunci proclamati più e più volte ai quali non ha fatto mai seguito l’attuazione dell’evento in essi contenuto. “Al via la bonifica delle aree industriali di Tito e Valbasento”: questo il proclama, in questione. Quante volte i lucani l’avranno già letto sui giornali? Almeno decine e decine di volte, ad essere buoni; è uno di quei tormentoni che, ormai, si è svuotato di tutta la sua forza non più buono neanche come risorsa politica. Non per essere disfattisti ma solo per dare un quadro più equilibrato della vicenda tocca ricordare che queste due aree industriali: una in provincia di Matera, la Valbasento, ed una in Provincia di Potenza, quella di Tito, aspettano di essere bonificate non da pochi anni: con il Decreto 8 Luglio 2002, per esempio, si stabiliva la perimetrazione del sito potentino. Si gettavano così le basi per una imminente bonifica; allo stesso modo con la legge 179/2002 l’area industriale della Valbasento, veniva individuata quale sito da bonificare e nel 2003 se ne approvava il relativo Piano di caratterizzazione. Ad oggi però, nulla si è mosso. Solo proclami, milioni e milioni di euro declamati in pompa magna, rimpalli tra Governo nazionale e Governo regionale, intese, accordi CIPE ma null’altro. Ed in tutto questo intricato quadro di comunicazioni uguali e diverse non si è mai compreso dove finiscano le competenze statali ed inizino quelle regionali; sembra quasi un quadro tenuto volutamente dai contorni indefiniti. Ma veniamo all’ultima notizia: la Regione Basilicata è in attesa di essere convocata dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Ambiente, per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro Cipe-Sin che darà il via alla bonifica dei siti di interesse nazionale di Tito e della Valbasento. E’ già stata approvata una dotazione finanziaria pari a 46.268.000 euro: risorse che saranno disponibili subito dopo la sottoscrizione della convenzione tra Regione e Ministeri. Lo ha annunciato il 28 Maggio il direttore generale del Dipartimento Ambiente Donato Viggiano.

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