Card idrocarburi, Mo basta: accettiamola ma per finanziare monitoraggi ambientali

mobastaPotenza – C’è chi, in Basilicata, propone un altro utilizzo dei fondi derivanti dalla card idrocarburi; si tratta del movimento ambientalista MO Basta. I dettagli dell’inziativa sono stati spiegati, stamani, a Potenza, presso la libreria Ubik, da alcuni componenti del sodalizio; tra questi Giuseppe Di Bello e Francesco Lomonaco. “Esortiamo – hanno detto – chi non ha mai attivato la card carburanti per motivi che vanno dalla protesta, ritenendo esiguo l’ammontare, alla personale non necessità di una somma del genere per dotarsi di benzina, di farne comunque richiesta e versare il corrispondente contenuto su un conto corrente dell’associazione. Queste somme – hanno sottolineato – permetteranno al movimento, di informare al meglio, e professionalmente, i cittadini su queste tematiche ed effettuare all’occorrenza analisi ambientali su un territorio soggetto a trivellazioni. E’ chiaro, hanno spiegato dal movimento, che non si può versare il contenuto della card sul conto; è tecnicamente impossibile. Ma a questo punto, chi fosse animato da rivendicazioni o condizioni simili, avendo la disponibilità della somma sulla card, potrebbe accettare di buon grado il fatto di versare di tasca sua sul conto dell’associazione i famosi 140 euro. Ad oggi non è ancora attivo il sito che permetterà di ricevere precise istruzioni sul da farsi ma esiste già un indirizzo che è www.mobasta.info. Sul territorio della Provincia di Potenza – ha spiegato Di Bello – sono in attesa di essere autorizzate 18 richieste di estrazione di petrolio che coprirebbero il 69,5 per cento del territorio. Una condizione che potrebbe diventare inaccettabile. Un buon traguardo iniziale – ha concluso Di Bello – sarebbe superare le 5000 euro nel breve periodo”.

Share Button