Rimborsopoli lucana: oggi gli interrogatori di garanzia

palazzo-di-giustiziaPotenza – Inizio degli interrogatori di garanzia, a Potenza, nell’ambito dell’inchiesta lucana Rimborsopoli. Sedici, per la precisione, le persone che verranno ascoltate. I primi, a comparire dinanzi al Giudice per le indagini preliminari, Luigi Spina, e, ai Pubblici ministeri Francesco Basentini e Sergio Marotta saranno, quei tre da cui è partito, mercoledì scorso, tutto lo scandalo e che, attualmente, si trovano sottopposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari: stiamo parlando dell’esponente del Partito Democratico, ormai ex Assessore al lavoro, Vincenzo Viti, dell’ex Assessore all’agricoltura, in quota Italia dei Valori, Rosa Mastrosimone e dell’ex capogruppo del popolo delle liberta, Nicola Pagliuca. Il capo d’accusa per loro, ricordiamo, è quello di falso e peculato per aver presentato richieste di rimborso per spese non riconducibili all’attività istituzionale. Pronti, intanto, sono già gli avvocati difensori, i quali dopo aver letto le migliaia di pagine dell’inchiesta che coinvolge i loro assistiti domani potrebbero subito chiedere un’attenuazione delle misure cautelari per poi andare al tribunale del riesame. Il due di maggio invece sarà la volta degli otto politici, tra attuali ed ex consiglieri, raggiunti dal divieto di dimora nella città di Potenza e nel Comune di Valsinni. Il lavoro del Tribunale di Potenza viaggerà in parallelo con la disamina del dossier completo: quello relativo ai 40 indagati, ossia il totale delle persone coinvolte; una documentazione ricordiamo, frutto del lavoro congiunto di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Poco chiare ancora le posizioni giudiziarie delle figure apicali della Giunta e del Consiglio Regionale di Basilicata, ossia, rispettivamente quelle del dimissionario “incerto”, Vito De Filippo e quelle di Vincenzo Santochirico; allo stesso modo poco chiare sono quelle di molti Assessori i cui nomi sono stati fatti in questi giorni. Le indagini preliminari potrebbero chiudersi entro la prima metà di maggio e all’orizzonte già s’intravedono nuovi avvisi di garanzia.

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