Vicenda Nodo complesso del Gallitello: il punto e le novità

galleria gallitelloPotenza – Il copione sembra essere sempre lo stesso: da una parte c’è un’impresa A, in fallimento, che richiede al Tribunale il Concordato preventivo al fine di: vedersi abbuonata parte dei propri debiti e non fallire. Dall’altra ci sono molte imprese B, in subappalto rispetto alla A, che hanno lavorato per quest’ultima e che si trovano in grande difficoltà perché sanno che parte dei loro crediti, molto probabilmente, non verranno mai soddisfatti. Non stiamo parlando dell’ultimo lotto della Bradanica “La martella Matera” ma del nodo complesso del Gallitello, a Potenza, i cui lavori, adesso, proprio in virtù di questa situazione, diciamo così, consuetudinaria, ormai, sono bloccati da più di 15 mesi. L’impresa A, in questo caso, è la De Gennaro di Bari (la Dec) ed i suoi debiti aziendali in totale ammontano a circa 346 milioni di euro. Le imprese B, nella fattispecie, lucane, attendono dalla stessa circa 700 mila euro. Il concordato preventivo passerà al voto il 2 maggio in una udienza a Bari, dove tutto dipenderà da come si esprimeranno i creditori che immaginiamo essere, viste le cifre, corrispondenti ad un’amplia platea. Parte dei contenuti del Concordato già si conoscono e sembrerebbero non essere tanto positivi per i creditori. Fatto 100 i loro crediti, infatti, potranno riceverne soltanto 24; senza considerare che esistono i cosi dettì creditori privilegiati, ossia, quelli che, per dirla in parole povere, avanzano di più e che quindi dovranno essere soddisfatti prima degli altri. La ditta De Gennaro non ha potuto rispettare i termini contrattuali che scadevano il 31 di Agosto anche per una sua vicenda giudiziaria; la Giunta comunale potentina ha, a questo punto, rescisso il “contratto in danno” dando mandato al Direttore dei Lavori di fare: una quantificazione dei lavori già fatti; del materiale presente sul cantiere e di quello che rimane da fare il 25% per 4 milioni di euro. Ora si va a nuova gara d’appalto e si spera che i lavori terminino per la fine dell’anno. Dall’incontro di oggi, al Palazzo di città, tra Amministrazione e tutti i protagonisti della faccenda comprese le ditte subappaltatrici è emerso che l’Amministrazione comunale “opererebbe fuori legge”, laddove utilizzasse i fondi che ha bloccato alla DEC, per pagare i subappaltatori; questi ultimi, ricordiamo, sono creditori per 700.000€ nei confronti della ditta pugliese.  Sempre oggi è stato, inoltre, stabilito che, dopo il mese di Maggio, sarà possibile procedere anche all’escussione di una Polizza assicurativa che potrò pagare i maggiori oneri che si renderanno necessari per completare l’opera; il danno subito dalla comunità e parte dei danni subiti anche dalle aziende subappaltatrici.

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