Ferrosud, incontro in Prefettura sul blocco della Casal Sabini – Gioia

Ferrosud-Matera_2Matera – Incontro, il 20 Dicembre a Matera, in Prefettura, convocato da sua eccellenza il Prefetto Luigi Pizzi per discutere della questione relativa al blocco da parte di rete ferrovie italiane (RFI), per motivi di sicurezza, della tratta Casal Sabini – Gioia del Colle; una inibizione al traffico dei treni che bloccherebbe il flusso produttivo di Ferrosud, maggiore utilizzatore di questo percorso ferrato. La problematica è importante perché rischiano, in tal modo, di andare in cassa integrazione altre 20 unità lavorative di Ferrosud, unità che si aggiungerebbero alle 34 che il 31 dicembre terminano, per scadenza, la loro cassa integrazione in deroga. Stesso incontro ieri a Bari, il tutto conclusosi con una fumata grigia, ossia nulla di concreto. Nel palazzo di Governo materano, il prefetto Luigi Pizzi, ha ribadito che al di là di qualsiasi accordo, su chi debba sostenere, il costo dell’opera che poi, potrà essere in qualche modo, ripartito tra le parti in causa, è necessario iniziare a fare qualcosa per arginare almeno la situazione emergenziale, ovvero quella relativa alla sicurezza. Poi, per quanto attiene a dei lavori più completi, ha ribadito, ancora il Prefetto, sembrerebbero ci siano delle disponibilità finanziare dall’accordo di Programma nella misura 5 o 6 milioni di euro, o ancora dalla Regione Basilicata per 500,000 euro. Per Vito Di Michele, Direttore dello stabilimento lucano, la soluzione più veloce al momento sarebbe quella di ricevere da parte di RFI il 27 dicembre, giorno del sopralluogo, perlomeno la concessione a circolare con una velocità ridotta di 5 chilometri orari; in questa maniera – ha sottolineato Di Michele – si eviterebbero i problemi di sicurezza, legati alla tratta non sicura, fermo restando però l’impegno a porsi comunque per il futuro, obiettivi di ristrutturazione; futuro che non vede più lontano di un mese e mezzo. Di Michele scarta la soluzione sostitutiva proposta da Rfi, ossia quella del carrellamento su gomma del materiale e ribadisce che comunque, Ferrosud non è: né proprietario né gestore della tratta, così come la stampa ha erroneamente detto in questi giorni. Gaetano Santarsia del Consorzio di sviluppo industriale, ente proprietario della tratta, si è detto pronto a creare le condizioni per il reperimento dei fondi necessari ad interventi di definitiva messa in sicurezza in accordo con la Regione Basilicata. La CGIL  Matera intanto fa sapere di aver inviato alla Regione una lettera per capire se i 500 mila euro siano esigibili e nel frattempo chiede al Consorzio di Sviluppo industriale tempi e modalità necessari per realizzare i lavori.

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