De Filippo e Latronico sul petrolio lucano

Potenza – L’argomento che ha tenuto banco, ieri, 10 Ottobre, nel mondo politico istituzionale è stato sicuramente quello relativo al petrolio, da un lato declinato alle nuove opportunità di ricadute occupazionali che si sono aperte con la firma dell’accordo di settore tra Basilicata, Eni e associazioni datoriali, dall’altro coniugato con le minacce che arrivano dal Governo centrale di arrogare a se tutte le competenze in ambito energetico con la modifica del titolo 5 della costituzione. Le dichiarazioni del PDL e quelle del PD, infatti, toccano la vicenda da due angolazioni diverse. Il senatore lucano del PDL, Cosimo Latronico, non sembra impensierito dalla possibilità che la Regione avrebbe di perdere al sua competenza concorrente con lo Stato in tema di energia e ascolta invece con molto più interesse le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Eni, in commissione industria al Senato, il quale ha annunciato la volontà di voler raddoppiare le estrazioni in Basilicata con tutti i benefici, in termini di gettito fiscale in più, che arriverebbe nelle mani dei lucani in base all’art 16 del decreto liberalizzazioni. Preoccupato invece il governatore lucano Vito De Filippo “quando le scelte su nuove trivellazioni – ha detto – vengono fatte senza un percorso di condivisone con le popolazioni che abitano quel territorio, non ci sono solo rischi per la qualità della democrazia, con l’affermazione di una sorta di colonialismo centralista, ma anche rischi per la riuscita degli stessi progetti”. Proprio nelle ultime ore della mattinata è arrivata un’altra dichiarazione del Presidente della regione Basilicata, estrapolata dal suo intervento alla Conferenza delle regioni a Roma. “Le regioni ha detto faranno un approfondimento sulla novità “scomposta” della riforma del titolo V della Costituzione. Se si perde il metodo democratico ha concluso: le attività estrattive sarebbero decise dallo Stato senza consultarci”. In merito sin da ieri Di Gilio del FLI ha annunciato barricate, anche Bubbico del PD giudica gravissima la situazione.

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