- trmtv - http://www.trmtv.it/home -

Allarme cinghiali anche nel Vulture melfese

Potenza – Basilicata, terra di cinghiali. Ormai non ci sono più dubbi. Dopo le numerose segnalazioni materane, ora di provenienza Parco della Murgia, ora derivanti dall’Oasi di San Giuliano a farsi sentire è anche la zona del Vulture Melfese, tramite la Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori . Nella fattispecie, la Confederazione richiama la Regione Basilicata insieme alle Province di Matera e Potenza, all’applicazione dell’art. 4 della legge regionale 2 del 1995 in materia faunistica e venatoria; “bisogna, in buona sostanza – fanno sapere dalla Cia – definire un piano per contenere il numero degli ungulati in queste aree includendo le modalità di esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inadempienza o mancato rispetto degli obiettivi da parte degli Enti gestori degli Istituti”. Si apprende direttamente dal testo di legge che solo una quota del 30% del territorio agro silvo pastorale di ciascuna Provincia può essere destinato a protezione della fauna selvatica; inoltre, che le aziende faunistico venatorie, agrituristiche venatorie e centri pubblici e privati di riproduzione della fauna selvatica non possono occupare globalmente più del 15% del territorio. A pagare le conseguenze di questo eccesso di ungulati in Basilicata sono, come sempre, le colture pregiate e le strutture aziendali alle quali in questi casi vanno risarcimenti pecuniari in termini di soldi pubblici. “Dobbiamo essere capaci – dicono infine dalla Cia – di dotarci di strumenti di pianificazione efficaci in modo da favorire un effettivo governo dei nostri territori e una migliore qualità dello sviluppo in Basilicata”.

 

Share Button