Soppressione Tribunale Pisticci, Attimonelli: provvedimento da rispettare

Matera – Alla fine, il Presidente del Tribunale di Matera, Giuseppe Attimonelli Petraglione, si è mostrato complessivamente d’accordo con la decisione del Ministero di Giustizia di sopprimere la sezione distaccata di Pisticci; in prima battuta – nella conferenza stampa indetta stamani, 11 Settembre, dalla sua dirigenza al 4° piano del Palazzo di Giustizia di Matera, ha espressamente detto che, “quello governativo, è un provvedimento che va rispettato; noi magistrati – ha continuato – lo  abbiamo sempre fatto e lo faremo anche questa volta pur con tutte le difficoltà del caso. Devo ammettere ha, però, poi, precisato che un cambiamento ci voleva, non si possono mantenere piccole circoscrizioni risalenti all’unificazione d’Italia”. Insomma la soppressione è ufficiale, è legge di stato e sono pochi gli spiragli per una probabile riapertura della vicenda; l’avvocato Cataldo Amedeo, Presidente della Camera penale del Tribunale di Matera, parla della possibilità di un ricorso al Tar per incostituzionalità, ma più che altro solleva le sue preoccupazioni su come gestire il periodo di transizione fino a quando la riforma andrà in vigore, ossia: Dicembre 2013. Su questo,  il Presidente del tribunale ha rassicurato, annunciando tempi brevissimi per la centralizzazione dell’apparato Pisticcese in quello Materano comunicando che ci sono tutte le possibilità per farlo. Il Dirigente amministrativo Leonardo Eramo, ha ricordato i motivi alla base del Provvedimento governativo di soppressione, ossia: scarsa produttività e inefficienza ma ha anche sottolineato che il Tribunale di Pisticci ha sempre operato solo con un Cancelliere. Tra gli interventi, anche quello del Presidente dell’Ordine degli avvocati d Matera, Nicola Rocco, il quale, oltre a valutare tutte le inevitabili difficoltà, derivanti dalla soppressione, quest’ultima, per lui, in linea teorica condivisibile, ha denunciato: la mancanza di prove che testimonino l’eccessiva onerosità di questi uffici soppressi, l’assenza di un’analisi della capacità di assorbimento di un apparato periferico in uno centrale ed ha espresso il timore che venga penalizzato il sistema complessivo dell’efficienza della giustizia. “Cercheremo di prolungare la vita della sede di Pisticci  – ha dichiarato ancora – facendo leva sul fatto che proprio da poco era stata realizzata una sede del tutto nuova con fondi pubblici e quindi si potrebbe sperare in una moratoria del provvedimento di 5 anni sperando che poi le cose, nel frattempo, cambino”.

Share Button