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In Basilicata e Calabria c’è un calo dei consumi

Matera – Comprare con carta di credito significa, generalmente, avere una fiducia di lungo periodo nella propria possibilità di produrre reddito. Di riflesso, se c’è un dato che attesta un calo degli acquisti con questa tipologia di pagamento, si sta registrando un’incertezza che i consumatori avvertono rispetto al proprio futuro. Del resto, questo, è un dato che si percepisce, anche senza l’ausilio di un’indagine statistica e settoriale, ma semplicemente provando ad ascoltare i commenti della gente in giro tra piazze, supermercati e negozi. C’è invece chi, per sicurezza, una piccola ricerca, in tal senso, l’ha effettuata; è l’Osservatorio Acquisti Carta Si, il quale ha effettivamente rilevato, poi, a livello nazionale: diversi segni meno. Meno 10,4 %, rispetto allo scorso anno, su tutta la penisola, mentre nella macro regione statistica, Calabria – Basilicata, si supera di ben 5 punti percentuali la media italiana: meno 15,2 per cento in confronto al 2011. Un dato che fa ancora più riflettere se pensiamo sia stato riscontrato nel periodo principe dello shopping: quello dei saldi. Per fortuna, magra consolazione, la maglia nera, non spetta alla zona calabro lucana, bensì a quella sarda, che raggiunge un più preoccupante – 18,7%; tuttavia quello del “mal comune mezzo gaudio” delle aree centro meridionali e insulari, ovviamente, non può e non dev’essere il motto per una ripresa che, ad occhio e croce, si attende da 150 anni. Lo studio dell’Osservatorio Acquisti Carta Si, poi entra nello specifico, parlando dei settori che maggiormente hanno subito la contrazione dei consumi: i calabresi e i lucani stanno eliminando principalmente dal paniere dei consumi gli articoli sportivi, meno 21,8 %, a seguire abbigliamento e calzature meno 19,5%; anche l’informatica è in discesa meno 12%, così come l’arredamento che va sotto del 10,3%. Giù anche casalinghi -6,4, ottica e fotografia, elettrodomestici, profumerie e grande distribuzione non alimentare. L’unico segno positivo arriva dagli accessori per la casa che crescono del 13,8% in netta controtendenza rispetto al dato nazionale che indica un calo del 10%. In poche parole, il popolo dell’area lucana e calabrese si sta difendendo, badando al concreto, dagli effetti devastanti di una crisi che arriva da non ben identificate fasce dell’alta finanza mentre attanaglia le solite ben precise zone quelle del Sud del mondo.

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