Petrolio lucano: il no di De Filippo fa proseliti

Potenza – Il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, rimarca, due giorni fa, in una conferenza stampa, la sua contrarietà all’aumento delle estrazioni petrolifere in Basilicata e da 24 ore a questa parte, ormai, abbondano i commenti di tutti i principali esponenti sindacali e politici del territorio sulla questione energetica. La gran parte di questi sembra accogliere con favore le decisioni di De Filippo, un’altra, una minoranza, vi si oppone; in tale schiera ci sono sicuramente i Parlamentari lucani del Pdl: Latronico, Taddei e Viceconte i quali arricchiscono questa loro posizione, citando alcuni loro successi in merito:  il riconoscimento, per esempio, per le Regioni, di una quota parte della torta fiscale generata dalle royalties petrolifere. “La moratoria del Presidente lucano- ribadiscono – è inefficace sul piano sostanziale; è pura demagogia”. “Suggerirei ai senatori del Pdl – risponde invece il Segretario dei Radicali Bolognetti – di farsi un giretto sul sito dell’Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse per rendersi conto di quale rischio stiamo correndo. Bene farebbero Viceconte, Latronico e Taddei a sostenere la posizione espressa dal Presidente della Regione e dai loro stessi consiglieri, anziché menar vanto di quell’autentico insulto rappresentato da una card che ad oggi ha consentito al massimo un pieno di carburante”. Anche il Consigliere regionale lucano, Benedetto dell’Italia dei Valori, è in linea con De Filippo e dice: “non sarà consentita la ricerca petrolifera in nessuna parte del nostro territorio se prima il Governo non avrà dato le risposte che ci attendiamo da tempo e che sono contenute nel Memorandum sull’attuazione dell’art. 16 del decreto Salva Italia in termini di risorse finanziarie dirette, in termini di infrastrutture, attività della filiera energetica (comprese le energie rinnovabili), occupazione e sviluppo. Il segretario della Cisl Lucana Falotico chiama a raccolta tutto il sindacato al fianco del Presidente della Regione in una marcia su Roma con partenza da Tempa Rossa. Sulla stessa lunghezza d’onda, filo De Filippo, anche la CGIL e Confcooperative.

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