Il 4, 5 e 6 Agosto a Maschito, La retnes: una storia vera

Maschito – Nel 1517, il Capitano di ventura, al servizio degli spagnoli, Lazzaro Mathes chiede all’imperatore Carlo V, come ricompensa per le sue prestazioni belliche, l’assegnazione di una terra; “un luogo – dice un documento dell’epoca – dove i miei soldati possano vivere in pace e possano essere raggiunti da mogli e figli rimasti in Albania”. Gli viene consegnata Maschito. Nel 1533, però, dopo la caduta dell’ultima roccaforte cristiana del Peloponneso: Corone, Maschito si popola anche di profughi, appunto, Coronei; ceppo etnico di origine greca. La convivenza tra le due etnìe militari: Cndrgnan di origine albanese, da una parte, e Maisòr di origine greca dall’altra non fu mai semplice; l’antagonismo, nel tempo, fu, tra l’altro, alimentato, dai capitani d’armi, al fine di tenere sempre addestrata la milizia. Il 4, 5 e 6 Agosto, nel Comune di origini Arbëreshë, Maschito, nel Vulture melfese, ancora oggi si festeggia la Retnes, ossia: l’autorizzazione concessa a Lazzaro Mathes di fondare questa comunità. In quei giorni si assiste, anche, alle rappresentazioni di alcuni combattimenti dell’epoca. “L’evento – dice Vincenzo Pianoforte del Comitato Organizzatore – è più seguito dalle popolazioni provenienti da Oltre Adriatico che da quelle lucane; forse, il motivo è da ricercare nella scarsa promozione che la Regione dà all’avvenimento; eppure – sottolinea Pianoforte – il nostro è un episodio del passato realmente accaduto; altre feste, pur rifacendosi a dei veri e propri falsi storici, sono più pubblicizzati di questo”. Chi volesse, quindi, calarsi in un’autentica rievocazione storica del 1500 può farlo nei giorni 4 5 e 6 Agosto raggiungendo la comunità di Maschito che  commemora “La Retnes”.