Basentana un anno dopo. Preoccupa la carreggiata destra.

Calciano – Più di un anno fa, esattamente il 1° Marzo 2011, una forte alluvione provocava il cedimento di un pilone sito al km 37,5 della strada statale 407 Basentana. Da qui, il crollo della carreggiata sinistra, in direzione Matera, e, l’apertura ad entrambi i sensi di marcia, della carreggiata destra, salvatasi dall’impeto del fiume Basento. Da circa 15 mesi, proseguono, a rilento, i lavori di ripristino da parte dell’Anas; così come lentamente avanzano le indagini della Procura della Repubblica di Matera mirate ad accertare eventuali responsabilità che vadano al di là del fatto meramente accidentale provocato dalle avverse condizioni meteo. A distanza di un anno, fa riflettere l’ipotesi che, in merito all’accaduto, ha formulato il geometra Nicola Bonelli di Tricarico, il quale  con un lungo e dettagliato dossier che parte dal 1995, sostiene che, fino a quando, si continuerà a non proteggere le fondazioni delle campate, con delle opportune soglie di fondo, fatti del genere potranno continuare ad accadere. Una soglia di fondo, infatti, è quell’opera ingegneristica che si realizza in prossimità delle campate, utile, proprio, ad innalzare lo scorrimento del fiume ad una quota più alta e ad evitare, così, il contatto diretto ed erosivo dell’acqua con la base dei piloni. “Tali interventi – sostiene Bonelli – fino al 1985 l’Anas li eseguiva regolarmente, oggi, stranamente e misteriosamente, non li realizza più”.  E’ per questo motivo che il geometra è preoccupato, nel caso di prossime e copiose piene del fiume, delle sorti che potrebbero avere la carreggiata destra e tutte quelle pile della Basentana che non sono protette da questo intervento ingegneristico. “Io – conclude Bonelli – ho segnalato queste cose, man mano che mi sono apparse evidenti e chiare, alla Prefettura, alla Regione Basilicata, ai Sindaci, però non ho visto dei riscontri; c’è stato solo un sopralluogo nel 1995 dal quale emerse la non utilità delle soglie di fondo. Infatti, da allora, sono stati fatti, da parte dell’Anas, solo interventi fasulli”. Ad avallare le considerazioni del geometra Bonelli, anche il vice Sindaco di Tricarico, Rocco Dabraio, il quale ha annunciato di coinvolgere nella questione tutta l’Area Programma Bradano Medio Basento al fine di fare tutti insieme un appello alla Regione Basilicata, all’Anas o a chi di competenza per avere una risoluzione definitiva del problema.

 

 

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