Stamani la protesta, nel primo pomeriggio la soluzione. Lunedì 21 maggio parte “Vie blu”

Matera– Un mancato accordo tra Apea e 40 impiegati della sua area tecnica non consentiva, fino a stamani, l’apertura dei cantieri di Vie blu, il progetto finanziato con 12 milioni e mezzo di euro dalla Regione Basilicata volto alla pulizia dei fiumi lucani. Dopo l’accesa protesta sollevata all”interno dell’Ente Provincia di Matera, giovedì 17 maggio mattina, dal totale dei lavoratori coinvolti, circa 230, nel primo pomeriggio, un civile dibattito tra l’Ente di via Ridola e le sigle sindacali FAI CISL FLAI CGIL e UILA UIL ha permesso di trovare una soluzione alternativa. In buona sostanza, in attesa che Apea e i 40 tecnici trovino una conciliazione, sarà l’Amministrazione Provinciale a mettere a disposizione dieci tecnici, in maniera tale da consentire, lunedì 21 maggio, così come previsto dal cronoprogramma, l’avvio dei 15 cantieri che daranno impiego a 230 lavoratori forestali.  L’oggetto dei contrasti tra Apea e i 40 tecnici della sua area tecnica, ricordiamo, resta il seguente: l’agenzia per l’energia e l’ambiente intenderebbe, in buona sostanza, far firmare ai 40 tecnici un accordo con il quale questi rinuncerebbero ad un’assunzione a tempo indeterminato; regolarizzazione a cui avrebbero diritto dal momento che sono sotto contratto da ben 36 mesi, cioè il tempo utile stabilito dalla legge per essere assunti. Una situazione che i 40 tecnici non vedono di buon occhio per il loro futuro.  Nel video, la cronaca della mattinata fino al momento precedente la soluzione trovata con l’Amministrazione Provinciale.

 

Share Button