Rilancio industriale nel Materano tra speranze ed illusioni

Matera. Completamento di Pista Mattei, abbattimento dei costi energetici, ma soprattutto disoccupazione galoppante nell’area industriale basentana. Sono i temi che, all’indomani delle esternazioni sul futuro dell’industrializzazione nel Materano, vengono messi in primo piano dal consigliere regionale dell’Idv, Nicola Benedetto, e da Pietro Simonetti, presidente del Centro studi e ricerche economico-sociali della Basilicata. Ma c’è una quarta questione che, nel tourbillon dei dati di bilancio, ma anche degli impegni per sostenere e rilanciare l’occupazione, è sfuggita ai partecipanti al confronto di ieri nella sede del Consorzio per lo sviluppo industriale del Materano. E riguarda il progetto per l’ampliamento del centro di geodesia spaziale “Giuseppe Colombo” affidato ai tecnici del Consorzio industriale. L’attesa dura da mesi, ma né il commissario dell’ente, Gaetano Santarsia, né l’assessore alle Attività Produttive, Marcello Pittella, nei loro interventi hanno fatto riferimento alla questione che risulta di fondamentale importanza se si vorrà dare corso (almeno questo è il piano della Regione) al recupero di quelle giovani eccellenze lucane occupate in strutture di ricerca di mezzo mondo. I malumori di Benedetto si riferiscono tutti agli alti costi dell’energia in Valbasento dove le aziende impegnate sono costrette a rifornirsi dalla centrale di Tecnoparco con costi maggiorati del 30 per cento rispetto ad altri fornitori. Si tratta di una situazione – rileva l’esponente dell’Idv – che vale per le imprese un sovraccarico di oltre 300 mila euro al mese cifra che potrebbe consentire l’assunzione di almeno 150 addetti. Il commento di Benedetto: i dati positivi dell’ultimo bilancio del Consorzio non bastano se poi non si riesce a favorire l’insediamento di nuove fabbriche e quindi a creare nuovi posti di lavoro. Rabbia ed amarezza si colgono anche nel commento di Pietro Simonetti. In Valbasento – afferma – c’erano diecimila occupati, oltre 40 gli stabilimenti chiusi o mai aperti, si discute su una manciata di metri per allungare Pista Mattei. Annunci e promesse mentre i lavoratori in mobilità sono in difficoltà e i disoccupati aspettano.

Insomma, un futuro senza nuove aziende di qualità non può che allungare l’agonia dell’area industriale basentana. Ma chi, alla Regione, ha il compito di attirare investimenti innovativi e ricchi di tecnologie d’avanguardia? Pittella sostiene che una struttura dedicata a questo compito c’è. Forse è arrivato il momento di valutarne i risultati.

 

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