Il petrolio lucano stasera su La7. Ospite Vito De Flippo

Matera – “Petrolio all’italiana. Chi ci guadagna?” Non è una provocazione che arriva da questa redazione, pur condividendo in pieno l’interrogativo, ma è il tema che questa sera la trasmissione in onda su LA 7 intitolata Gli Intoccabili affronterà a partire dalle 21,10. Un argomento che tocca particolarmente i Lucani per la presenza, com’è noto, in Basilicata del più grande giacimento petrolifero Europeo, ma che sarà ancor più interessante seguire sulle frequenze del canale di Telecom Italia, perché ospite del giornalista d’inchiesta Gianluigi Nuzzi sarà il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo. Il giornalista partirà da una contraddizione di fondo presente in Italia: nonostante abbiamo, come detto, il più grande giacimento petrolifero europeo, il bel Paese non ha ancora adottato un piano energetico nazionale e i prezzi della benzina sono i più cari d’Europa. Il discorso poi, si allargherà inevitabilmente alle multinazionali del petrolio, alle difficoltà dei consumatori e ai territori devastati. Ad oggi, in Basilicata, pur senza un omologo nazionale, esiste un piano d’indirizzo energetico regionale ambientale approvato nel 2009 con il quale, oltre alla politica europea del 20-20-20, ossia più 20% di energia da fonti rinnovabili, meno 20% di anidride carbonica, 20% di risparmio di energia, si prevedevano, in tale settore, impianti rispettosi dell’ambiente. Di contro, però, abbiamo, legati al petrolio, oggi casi d’inquinamento da idrocarburi, per esempio, nella diga del Pertusillo, come da indagini delle associazioni Ehpa e Oipa e su cui le istituzioni non rispondono; sversamenti di fanghi, prodotti dal processo petrolifero in terreni agricoli di Corleto Perticara così come evidenziato ieri in una interrogazione parlamentare dal senatore Idv Felice Belisario. E poi, la questione ormai, antica delle royalties lucane; come mai sono tra le più basse al mondo, ossia il 10%? E come mai nonostante si estragga da più di 20 anni questa continua ad essere, consultando i dati Istat, la Regione più povera d’Italia e con una bassissima ricaduta occupazionale nel settore? Unico beneficio lucano, al momento: circa un centinaio di euro all’anno di idrocarburi gratis dalla bonus card. Le risposte a questi interrogativi e a queste contraddizioni forse sono nella mancanza di un serio coordinamento nazionale? O forse in una gestione locale poco avveduta? Per saperne di più appuntamento a stasera alle 21,10 su La 7.

 

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