Tagli per la politica lucana nella prossima primavera

Matera – La politica ci prova a contenere i suoi costi. L’esperimento parte dai Comuni chiamati al voto per il rinnovo dei Consigli municipali nella prossima primavera. In Basilicata i centri chiamati al voto sono 26 e saranno tutti sottoposti ad una notevole cura dimagrante con 230 posti in meno tra assessori e consiglieri: esattamente 58 per i primi e 172 per i secondi, così come si evince da un’elaborazione del Sole 24 Ore su dati Ancitel. A dettare tali nuove regole, per i Comuni sopra i diecimila abitanti, con Statuto ordinario, è la disciplina scritta nella Finanziaria del 2010 che riduce del 20% i seggi nelle assemblee e del 25 – 30% quelli negli Esecutivi. Per i Comuni sotto i diecimila la sforbiciata è inferta, invece, anche dall’articolo 16 del Milleproroghe già votato alla Camera ed in attesa ora del vaglio di Palazzo Madama. Ad ostacolare, ancora, queste novità: da una parte la classe politica interessata, dall’altra alcune difficoltà di applicazione da parte delle stesse. Per i Comuni sotto i diecimila abitanti, infatti, una difficoltà in più: dovranno affrontare con l’arrivo delle tornate elettorali sia il primo taglio del 2010, sia quello del 2011, proprio per la concomitanza di operatività degli stessi. Andando nel dettaglio, in Basilicata, la stangata più grossa sembra essere per i Comuni fino ai 3000 abitanti che perdono 30 assessori e 90 Consiglieri; man mano che si sale con la popolosità e si toccano i Comuni tra i 3000 e i 5000 abitanti si contano 18 assessori e 54 consiglieri in meno; 8 e 24 i differenziali per le realtà tra i 5 e 10000 abitanti; 2 e 4 per le comunità tra i 10 e i 30000 residenti. In definitiva, il principio a cui sembra ispirarsi il tutto è “più costano meno, più possiamo farne a meno”.