Acquedotto lucano rassicura sull’acqua materana e presenta altre novità

Matera  – Nella mattina di venerdì 27 Gennaio, nel giardino che ospita la fontana pubblica di via Duni, a Matera, Acquedotto Lucano ha presentato l’Etichetta dell’acqua. Oltre al presidente della società Antonio Anatrone, erano presenti il Sindaco di Matera, Salvatore Adduce ed il presidente della Provincia, Franco Stella. L’occasione è stata utile alla direttrice della Vigilanza Igienica di Acquedotto Lucano, Rosanna Brienza, per evidenziare che nell’anno 2011 “sono stati effettuati, in corrispondenza dei 54 punti dislocati su tutto lo schema idrico dell’azienda, 160 prelievi, a fronte dei 144 previsti dalla legislazione vigente; i risultati hanno evidenziato valori tutti sotto la soglia di attenzione; parliamo di calcio, cloruri, conducibilità, durezza totale, fluoruri, fosfato, magnesio, nitrati, nitriti, ph, potassio, residuo fisso, sodio e solfato”. L’acqua che approvvigiona la città di Matera – ha ricordato la dottoressa Rosanna Brienza “proviene in parte dalle sorgenti di Capo Sele in provincia di Avellino ed in maniera più preponderante dal Sinni-Pertusillo”. Proprio quest’ultimo invaso – tocca ricordarlo – è stato al centro di polemiche, ultimamente, in seguito ad un’analisi eseguita dalle associazioni Ehpa e Oipa le quali rilevavano la presenza di batteri fecali, idrocarburi e metalli pesanti e rispetto a cui il Ministero dell’ambiente aspetta ancora, dalle istituzioni locali, un quadro aggiornato dello stato dei luoghi. Tranquillizza, quindi, il fatto che Acquedotto Lucano, oggi, abbia rassicurato sullo stato dell’acqua ai nostri rubinetti. “Acqua potabilizzata – ha concluso la Brienza – ma comunque buona”. Dalla carta d’identità dell’acqua si è poi passati al simbolo di Acquedotto Lucano: un’antica cisterna in pietra rappresentata da un ovale nato dall’osservazione delle cisterne naturali risalenti al periodo Neolitico; una goccia entra dall’alto, viene raccolta in un bacino e ne esce di eguale misura, senza alcuno spreco. Sulla base, quindi, delle considerazioni legate alla parsimonia di questo popolo rispetto a tale bene e di quelle inerenti al contesto paesaggistico in cui tale virtù si è sviluppata, Acquedotto Lucano ha deciso di aderire alle iniziative a sostegno della candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019. Terza e ultima comunicazione diffusa venerdì: l’investimento di quattro milioni di euro per migliorare la rete idrica di Matera; in particolare interventi di ammodernamento sono previsti nei quartieri Spine Bianche, Lanera, Serra Venerdì, in parte del rione Piccianello e nel Borgo La Martella, per un totale di 28 chilometri e 400 metri di rete. Oltre 11 chilometri di nuova rete complessiva per alimentare nuove utenze sono previsti, invece, per borgo Picciano, contrada Guirro, Contrada Chiatamura, Serra Vaccaro, Contrada La Vaglia, Serrone Alvino e ancora La Martella. Inoltre, sarà realizzata una condotta di 800 metri per alimentare l’impianto di depurazione situato sulla Matera- Grassano.