Il palazzotto del Casale ospita Extemporart

Matera – Chi ha frequentato il club “Il Vicolo cieco”, negli ultimi mesi, molto probabilmente avrà avuto modo di assistere a performance live di scultori e pittori locali impreziosite, il più delle volte, da simultanee esibizioni di musicisti, attori o Dj; questo esperimento, che va sotto il nome di estemporanea artistica, ha prodotto una serie di opere d’arte che, a partire dal 27 Dicembre e fino all’8 di Gennaio, possiamo trovare esposte all’interno del Palazzotto del Casale, situato a pochi metri dal club summenzionato, in una mostra denominata Extemporart. Al vernissage di presentazione, martedì 27, era presente il suo curatore, al contempo docente di scultura all’Accademia delle belle arti di Roma, il professor Gaetano Russo. “Innanzitutto – ha dichiarato – è lodevole un’iniziativa che mette in risalto i talenti locali specie in un territorio che, pur essendo naturalmente vocato all’arte, purtroppo, non esprime, ancora, per esempio, neanche un’accademia; l’attitudine, poi, alle arti visive di molti giovani locali – dice – è testimoniata – dai lavori che stasera vediamo allestire questa bellissima location. E’ un alternanza di buio e luce quella che emerge dalle tele esposte sui tre piani del Palazzotto sito negli antichi rioni materani; un dualismo – precisa Russo – che esprime da una parte dubbio, incertezza e inquietudine dall’altra un forte desiderio: sentimenti tipici di una fascia di età che va dai 20 ai 25 anni e che, poi – fa sapere – è quella degli artisti che sono qui ad esporre. Difficile sintetizzare in un solo stile le varie espressioni artistiche rivelate dai ragazzi lucani: si va dal figurativo, al surreale fino a qualcosa di estremamente più classico. Nel primo e nel secondo piano – ha spiegato il curatore – sono presenti principalmente le opere realizzate in estemporanea, e che comunicano più pulsione; nell’ultimo piano, il terzo, troviamo specialmente opere realizzate in studio ed una stanza dedicata alle video proiezioni o, comunque, a lavori arricchiti da indovinati giochi di luce”. L’ideatore del concept, Nando Irene, ha definito Extemporart un modo per avvicinare gli avventori all’arte estemporanea e ha annunciato altre iniziative del genere sperando di incontrare sempre meno ostacoli di carattere organizzativo. In chiusura l’8 gennaio si svolgerà una vendita all’asta delle opere realizzate, il cui ricavato andra’ parte all’artista e parte in beneficenza all’ass. Yambulé (www.yambule.org) che sostiene bambini Etiopici. Extemporart – ricordiamo – ha goduto del patrocinio del Comune di Matera.