A Ferrandina si discute di fede e scienza. La figura di San Rocco

Ferrandina – E’ iniziato, il 28 di ottobre, e terminerà Domenica 30, il convegno di studio e riflessione scientifico-religioso intitolato “ROCHUS A MONTE PESSULANO PEREGRINUS, TAUMATURGUS, SANCTUS”. L’importante seduta, organizzata nel Palazzo di città di Ferrandina è stata introdotta dal Sindaco e Senatore del Comune lucano Saverio D’amelio il quale ha ricordato quanto, il culto di San Rocco, a Ferrandina come in tutta la Lucania, sia diffuso. San Rocco, laico, originario di Montepellier, fù medico animato da umanità, professionalità e santità; curò nel secolo in cui visse, il XIV, tanti casi di peste bubbonica anche nel suditalia: questo, il motivo di tanta devozione nei suo confronti anche in Basilicata. La sua esperienza professionale può essere ascritta, tranquillamente, al campo della taumaturgia, ossia, a quella branca della religione che si occupa dei prodigi e dei miracoli. Una figura, quella del santo, che ben ha introdotto al dialogo tra fede e scienza. “Le due tematiche – ha detto Sua Eminenza il Cardinale Josè Saraiva Martins – sono in rapporto complementare. La fede completa la scienza, non si oppone assolutamente ad essa”.

 

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