Aggiornamenti da via La Quercia. Cresce il dissenso ma gli alberi sono ancora in piedi

Matera –  Sempre più folto il coro di voci contro l’abbattimento dei 6 cipressi di via La Quercia a Matera. Questa mattina, diversamente da come previsto dall’ordinanza 265 del 26 agosto, il taglio non è avvenuto, pare, per un inconveniente occorso alla ditta preposta all’operazione, ma sul posto, stoicamente, erano, comunque, presenti due dei 4 movimenti che hanno presentato il 2 agosto istanza di revoca-taglio segnalando irregolarità procedurali e richiedendo ulteriori perizie. A questi, stamani, si è aggiunto il dissenso anche di un altro residente delle case a schiera in questione: Giovanni Gravela; “questi alberi – dice – sono la vita degli abitanti del quartiere Lanera; i cipressi non minacciano la staticità delle nostre abitazioni ed anche i marciapiedi sono in buonissimo stato”. Gravela si aggiunge, quindi, a Franca Paolicelli che già ieri, ai nostri microfoni, aveva mostrato tutta la sua contrarietà all’ordinanza. Ed infatti, tra i propositi dei 4 collettivi anti-taglio: Matera cambia, Brio Matera, MaterAzione e Città Plurale c’è proprio l’intenzione di raccogliere e mettere nero su bianco le voci dei rimanenti 7 proprietari che non si sono accodati a quei 5 che hanno avanzato la criticata richiesta. Ricordiamo che, in totale, su quella proprietà indivisa, decide un totale di 12 inquilini. Rammentiamo, inoltre, per chi seguisse la vicenda solo da oggi che sull’area c’è un vincolo paesaggistico, completamente ignorato nel provvedimento, così come non risulterebbero rispettati gli artt. 22 e 23 del regolamento urbano di tutela del verde. Anche Domenico Rizzi, presidente della sezione provinciale del WWF, ascoltato telefonicamente, “non ravvede nell’ordinanza i presupposti legali”; Pio Acito, vice presidente di Legambiente chiede al sindaco Adduce e all’assessore all’ambiente Falcone di riflettere e “dare una giustificazione seria a questa decisione che sembrerebbe dettata solo da un atto di prepotenza”.

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