Le ultime ombre dei cipressi di via La Quercia

Matera – Quella che vedete di fianco è, forse, l’ultima immagine di questi magnifici 6 cipressi che svettano su via La quercia, nel rione Lanera, a Matera. Vi riassumiamo, brevemente, la storia che li ha resi tristemente noti negli ultimi due mesi. Alla metà di luglio, il movimento politico Matera cambia captava una voce di corridoio circa un loro probabile abbattimento; 24 ore di tempo e l’assessore all’ambiente Giuseppe Falcone confermava il tutto. Motivazioni addotte: “problemi di staticità delle abitazioni poco distanti ed il loro cattivo stato di salute”. Sempre Falcone, permetteva, però, una sospensione del provvedimento utile a confrontarsi con gli esponenti di Matera Cambia. Dal confronto tenutosi al sesto piano del Palazzo di città il 14 Luglio, emergeva questo; per Matera Cambia, la richiesta, con allegata perizia, presentava dei difetti: “non tiene conto del vincolo paesaggistico che ricade sul quartiere; essendo di proprietà condominiale, il terreno sul quale insistono gli alberi, ed essendo i condomini in numero pari a 12, ci si chiede quale legittimità abbia un istanza presentata da sole 5 famiglie; si evince un mancato rispetto degli art 22 – 23 del regolamento di tutela del verde urbano; la perizia parla di aghi di pino, mentre gli alberi sono cipressi”. L’assessore Falcone dopo aver dichiarato che non esistono nell’ufficio preposto al Comune di Matera, professionalità specifiche per esaminare un’istanza di questo tipo, concludeva che “ormai, amministrativamente, non c’era possibilità di tornare indietro; che saranno prestate maggiori attenzioni nei prossimi casi simili e che l’abbattimento sarebbe avvenuto”. Ed infatti, come un mese e mezzo fa, riecco i cartelli di divieto di sosta su ambo i lati; segno che tra domani e dopodomani, con ogni probabilità, l’ordinanza n. 265 del 26 agosto 2011 avrà i suoi effetti. Ignorata, quindi, completamente anche la nuova istanza di revoca dell’ordinanza presentata il 2 agosto scorso da Matera Cambia, MateraAzione e Brio Matera e finalizzata all’acquisizione di ulteriori perizie sullo stato di salute dei Cipressi  ed alla rimozione delle irregolarità procedurali rilevate dalle tre associazioni. Al coro si unisce, oggi, anche Pio Abiusi di Città Plurale “gli alberi verranno miseramente abbattuti – dice – segno che gli estensori della richiesta muovono molti voti o altri interessi, come ormai sempre più spesso accade in città. C’è da dire – conclude – che l’istanza dei tre movimenti era fatta nell’interesse della collettività e per autotutela dell’Amministrazione che muove i suoi lenti passi utilizzando risorse che sono della collettività”. Si muove anche il popolo di facebook ed un residente di via La quercia; tra questi c’è chi fa riferimento ai soliti prepotenti e chi ormai definisce Matera capitale europea della segatura.

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