Ancora pochi giorni per i cipressi di via della Quercia

Matera  – Alla fine, da qui a breve, il tempo di rimettere in moto la macchina amministrativa ed i cinque cipressi di via La Quercia nel rione Lanera, a Matera, saranno abbattuti. Lo ha comunicato, ieri pomeriggio, l’assessore all’ambiente del Comune di Matera, Giuseppe Falcone, al termine di una riunione da lui stesso convocata, utile a confrontarsi con gli esponenti del movimento politico Matera Cambia, sulla questione sollevatasi nei giorni scorsi, ossia: l’opportunità o meno di tagliare quei cinque alberi ad alto fusto, ormai, diventati tristemente famosi. Ricordiamo, che se non fosse intervenuta Matera cambia, captando l’imminente abbattimento da una voce di corridoio e facendosi confermare il tutto dallo stesso Comune, l’operazione sarebbe già avvenuta nei giorni 12 e 13 Luglio; il provvedimento veniva, poi, sospeso, proprio dall’assessore, al fine di  consentire lo scambio di opinioni che è avvenuto, ieri pomeriggio. Un confronto ad armi pari, in quanto, il sodalizio, coordinato da Mimmo Genchi, ha avuto accesso a tutta la pratica ed ha potuto contestare nel merito le motivazioni dalla perizia mostrata dal cittadino per giustificare la richiesta taglio, poi, accordata dal Comune. Il tutto è partito il 23 febbraio da parte di un privato rappresentante di 5 cittadini, il quale richiedeva l’autorizzazione per il suddetto abbattimento, segnalando rigonfiamenti, rotture e cedimenti nelle immediate vicinanze delle abitazioni allegando relativa perizia. “In primis – dice Genchi – non si tiene conto del vincolo paesaggistico che ricade su quelle piante; il rione Lanera, ricordiamo, è soggetto a tale vincolo ai sensi della Legge 1497/39. Secondo punto fondamentale – dice –  essendo di proprietà condominiale, il terreno sul quale insistono gli alberi, ed essendo i condomini in numero pari a 12, quale legittimità ha un istanza presentata da sole 5 famiglie? Poi, sottolinea, è strano leggere della presenza di aghi di pino sul terrazzo di uno dei cinque richiedenti, quando, quegli alberi, in realtà, sono di altra tipologia, ossia: cipressi dell’Arizona; senza tenere conto del mancato rispetto degli art 22 – 23 del regolamento di tutela  del verde urbano”. Quando poi, sempre Genchi, ha chiesto all’assessore Falcone, se nell’ufficio preposto al Comune di Matera, esista una professionalità specifica per esaminare un’istanza di questo tipo, Falcone ha risposto di no.  Concludendo, sempre l’assessore, ha detto che si farà tesoro di questo episodio prestando maggiore attenzione nelle procedure, specialmente rispetto ad aree tutelate, ma che, ora, per l’episodio singolo, dal punto di vista amministrativo, non c’è più possibilità di tornare indietro. Matera Cambia, dal canto suo, sta preparando, ora, una segnalazione agli organi competenti e precisa che la loro azione non ha nulla contro le persone direttamente interessate ma è solo protesa alla difesa del verde pubblico.

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