Elisa Claps. Un mistero lungo 18 anni

Potenza – Era il 12 Settembre 1993, quando si perdevano le tracce dell’allora sedicenne potentina Elisa Claps; nasceva un mistero intorno alla sua scomparsa, un punto di domanda che ha lacerato le vite di una famiglia per ben 17 anni. Poi, ad un tratto, dopo aver cercato ovunque, dopo aver pensato e chiesto qualsiasi cosa, il 17 marzo 2010, viene ritrovato un cadavere, nel sottotetto della centralissima chiesa della Santissima Trinita’, un corpo che ogni circostanza, induce a pensare sia quello di Elisa; la conferma ufficiale, tramite test del dna, arriva solo qualche mese piu’ tardi: è il 10 giugno 2010, infatti, quando si e’ certi si tratti di Elisa Claps. Scatta il mandato di arresto europeo per Danilo Restivo, l’uomo con il quale e’ stata vista l’ultima volta e che, nel frattempo, uccide nel 2002 in Ighilterra, Heather Barnett, delitto per cui, solo 2 giorni fa, il 30 giugno 2011, viene condannato all’ergastolo. Siamo, sostanzialmente, a quell’epilogo che mai avremmo voluto raccontarvi; alla cronaca di quel funerale a cui mai avremmo voluto prendervi parte; e’ un giorno in cui l’aria tesa della rabbia, dell’impotenza e dell’ingiustizia si taglia col coltello. Diciotto anni di sospetti nei confronti di una persona, e poi, scoprire che, con ogni probabilita’, erano piu’ che fondati. Diciotto anni di pianti mentre, qualcuno, presumibilmente, ha sempre saputo. Difficile non percepire lo sdegno e lo sgomento di questa gente che, ora, guarda con sfiducia alla giustizia ma anche a quella chiesa che, stranamente, non sapeva di custodire un cadavere nel proprio sottotetto. Ieri, la camera ardente allestita, a partire dalle ore 16, presso l’aula magna del liceo classico “Quinto Orazio Flacco”, quello frequentato da Elisa. Ai tanti fiori bianchi donati ad Elisa si sono aggiunti anche quelli che arrivano direttamente dalla famiglia inglese della Barnett. Presenti le istituzioni tra cui la senatrice Maria Antezza e il sindaco di Matera Salvatore Adduce; chiusi nel loro comprensibile dolore il fratello Gildo e la mamma Filomena. Il sindaco di Potenza Vito Santarsiero ha proclamato il lutto cittadino nel giorno del 2 luglio; nel centro storico di Potenza numerosi commercianti hanno esposto manifesti listati a lutto. Inoltre, in tutta la città, il Comune ha fatto affiggere manifesti a lutto con la scritta: “La città di Potenza piange Elisa Claps e chiede verità e giustizia”.

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