Al via domani il Parcomurgiafilm

Matera – Continua il connubbio arte e natura nella splendida cornice della Murgia materana. Giunge, infatti, quest’anno alla sua quinta edizione Il parco Murgia Film, un appuntamento all’insegna del cinema, della musica e delle degustazioni sotto le stelle. I protagonisti dell’edizione 2011 saranno quelli di sempre: l’Ente Parco, l’Associazione Amici del parco, il Centro di eduzazione ambientale CEA e Cinergia. S’inizia il 28 di Giugno, e si va avanti, così, ogni martedì, fino al 23 di Agosto, rinvigoriti dalla frescura dello Jazzo Gattini; previsti, quest’anno, anche due eventi extra, il primo annunciato per sabato 23 Luglio con Ossidiana di Silvano Maja ed il secondo comunicato per Giovedì 4 Agosto con L’armata brancaleone di Mario Monicelli, un omaggio al grande regista italiano scomparso pochi mesi fa. Il primo dei due appuntamenti, ricordiamo, ospiterà, grazie alla collaborazione del Cineclub internazionale, la regista del film in questione ed il produttore Paolo Minuto. Le altre pellicole ha ribadito Marcello Favili di Cinergia arriveranno da 8 nazioni diverse, compresa chiaramente anche l’Italia, che sarà degnamente rappresentata da Sergio Rubini con il suo L’uomo nero e da Federico Rizzo con Fuga dal call center; nel cartellone anche un film d’azione, ossia Tokyo godfathers di Satoshi Kon e l’affascinante lavoro di Bahman Ghobadi, I gatti persiani, un ritratto del substrato musicale di Teheran. Saverio Tarasco del CEA ha ribadito l’intenzione d’intercettare turisti sia della città dei Sassi che della vicina costa con le forme di promozione web e cartacee consuete; il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Pierfrancesco Pellecchia, ha sottolineato l’impegno dei ragazzi del Cea nella direazione della rivalutazine di un territorio che continua ad essere sconosciuto ai più e che solo tramite questa tipologia d’iniziative può iniziare a diventare parte integrante della città dei Sassi ai fini turistici. Infine, l’assessore alla cultura del Comune di Matera Cornelio Bergantino ha parlato d’industria culturale:  “la locuzione non è un ossimoro – ha detto  – i due termini, industria e culturale, coesistono bene quando la cultura da consumo diventa piena fruizione, ossia, arricchisce il tempo libero di ognuno, alimentando l’indotto turistico del territorio.”