Primi provvedimenti per Paolo Chieco

Paolo Chieco

Matera – Tre anni di reclusione, con il risarcimento del danno da stabilire in sede separata, oltre ad una provisionale di 5 mila euro, all’omicida di Anna Rosa Fontana, massacrata a coltellate la sera della vigilia dell’Immacolata. Quattro mesi dopo la tragedia, il suo ex convivente , Paolo Chieco, 53 anni, difeso dall’avvocato Michele Scalcione, ha assistito impassibile alla lettura della sentenza del giudice monocratico, Angela Onorati, che lo ha condannato, per adesso, solo per la sequenza di violenze e minacce, nelle quali, era già annunicato il delitto. Il pubblico ministero, Giovanni Dal Monte, ha ammesso nella requisitoria, che “se la donna fosse stata ascoltata a tempo debito adesso forse sarebbe qui a difendersi”. Per Carmine Ruggi, avvocato della vittima “questa è solo la prima risposta. Ne seguiranno altre, perchè giustizia deve essere fatta”. Ricordiamo, prima dell’insano e fatale gesto omicida, Paolo Chieco, aveva già provato ad eliminare fisicamente la Fontana, il 13 luglio 2005, scontando, per questo, solo 4 o 5 mesi di carcere e sedici di arresti domiciliari. Dopo, una escalation di minacce e maltrattamenti, accompagnata da una frase premotrice pronunciata dal Chieco: “Dovunque ti trovo ti ammazzo”. Esattamente quello che poi è accaduto il 7 dicembre del 2010. “La sentenza di oggi – ha continuato Ruggi – conferma che le condizioni del delitto si erano sviluppate progressivamente alcuni anni prima e che l’attività di prevenzione è stata assente”.

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