Spicca il talento degli attori materani in "Un giorno della vita"

L'attore materano Pascal Zullino

MATERA – Si rincorrono due grandi ideali, nella trama del primo film del calabrese Giuseppe Papasso : Un giorno della vita. Da una parte la passione per il cinema di un ragazzino della Lucania, Pietro, interpretato da Matteo Basso e, dall’altra, la fede politica di un padre padrone, poco propenso ai desideri del figlio, ruolo affidato al materano Pascal Zullino. Questa la storia, proiettata, ieri sera, presso il cine teatro Duni di Matera, per la sua prima nazionale, così come in altre 29 sale italiane. Un racconto, intorno al quale, s’intrecciano tematiche importanti degli anni ’60 e del sud: come il rapporto tra padri e figli, cattolicesimo e comunismo, vita contadina e desiderio di riscatto; dinamiche che finiscono per intrecciarsi, pericolosamente, quando il caparbio sogno del giovane si sovrappone alla concretezza dei valori politici del capofamiglia. Ed è esattamente quello che succede quando Pietro per acquistare l’agognato cineproiettore, ruba i soldi dalle casse del Partito, impedendo a tutti compagni la partecipazione ai funerali di Palmiro Togliatti. Se ne sia valsa la pena, commettere quella infrazione, Pietro non lo dice espressamente; forse, alla fine, nel film, così come nella vita, sono gli effetti che seguono alle nostre cause a spiegarci se quest’ultime sono state buone o cattive. E se, nell’epilogo, il deus ex machina è stato comunque il proiettore, in quanto consente la visione posticipata del funerale, forse capiamo che è possibile far convivere più sogni, anzi, crediamo sia necessario per garantire la continuità della vita. Buone tutte le recitazioni. I materani, in particolare, Pascal Zullino, Nando Irene e Domenico Fortunato hanno mostrato grande crescita professionale . Forse un po’ lento il ritmo nella prima parte del film; qualche emozione, in più, vista la bellissima e toccante storia raccontata, poteva essere creata. Il film ha visto la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber e Maria Grazia Cucinotta , quest’ultima presente alla proiezione di ieri sera. Il lungometraggio è stato realizzato con una produzione indipendente.