Nicola Rocco interviene sul dibattito Matera capitale europea della cultura 2019.

MATERA –  “La candidatura a capitale europea della cultura nel 2019, al di là degli esiti – che, come l’avvocato Raffaello Deruggieri, immagino, ad occhi chiusi, positivi – può rimettere in moto l’economia, rinnovare le architetture e rivitalizzare le capacità attrattive di questa città”. Questo è il pensiero di Nicola Rocco, coordinatore cittadino del “popolo delle libertà”, sul tema Matera 2019, affrontato lunedì 25 presso la mediateca provinciale. Lo fa sapere tramite una lettera aperta, indirizzata al sindaco della città dei Sassi, Salvatore Adduce, prendendo spunto, tra l’altro, da una frase dello stesso primo cittadino ossia: “la candidatura dev’essere uno sprono per slegarsi dai lacci e lacciuoli della quotidianità e guardare al futuro”. Ma queste premesse, richiama, successivamente, il pidiellino, necessiteranno, da subito, attenzioni e azioni tutte in chiave di questa priorità. Il cammino, verso l’importante obiettivo dovrà guardare a “TUTTO” e con “TUTTE” le istituzioni territoriali coinvolte, puntando anche oltre l’ambizioso traguardo, cercando, ovvero, di ridiventare autentico fulcro di una Provincia, di un territorio Murgiano e l’avanguardia delle politiche turistiche regionali. Tappe imprescindibili, per l’avvocato Rocco, saranno la riprogrammazione dei PIOT, insieme al presidente della regione Vito De filippo, così, come di tutta la politica del turismo, per far in modo che la “meta 2019” sia condivisa da tutto il territorio; ogni scelta locale, dal Piano Strategico, al Regolamento Urbanistico, dal Piano Strutturale al Piano di Mobilità, al piano d’azione dei fondi PISUS, “forse, nostra ultima boccata d’ossigeno”, dovrà abbandonare particolarismi e pensare in funzione candidatura; infine, operatori politici, associazioni, operatori culturali dovranno lavorare, di concerto, per una “riprogrammazione artistica interessante”.

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