Si riaccende la questione Acquarium.

MATERA – Acquarium, periferia nord di Matera, un quartiere giovane, ma già con dieci anni di problemi alle spalle, sorti e connaturati con la sua nascita. Nel mese scorso, precisamente l’11 settembre ed il 29 di settembre, un sopralluogo ed un incontro con i residenti della zona, promossi dall’attuale amministrazione comunale, hanno riaperto il confronto sulle sue storiche criticità. “Ci sono strade che non hanno sbocchi” dice il consigliere comunale del partito democratico Francesco Bianchi  “strette al punto da impedire le normali manovre ai cittadini oppure quelle più importanti dei Vigili del fuoco o del 118”.  Tra le soluzioni ipotizzate, e, portate al tavolo di condivisione con i cittadini ed il Consorzio dei lottizzanti: il sacrificio di una piccola striscia di area verde, al fine di collegare tra loro le arterie senza via d’uscita e rendere più agevole tutta la viabilità di Acquarium. “Quando parliamo di problemi storici” continua Bianchi “parliamo di questioni che attengono ad un quartiere nato in maniera,  a dir poco, sbagliata, come concezione. Ovviamente, esistono altri problemi legati alla viabilità, esiste il problema legato al Parco integrato di Serra Rifusa, qui vicino, per esempio. Credo che i tempi potranno essere molto rapidi rispetto alle prime soluzioni ipotizzate. Il consigliere Francesco Bianchi, in chiusura, ci ha anche notificato che sono partiti ufficialmente i lavori d’interramento della linea elettrica ad alta tensione su un progetto iniziale della precedente giunta Buccico.