Piano urbano di mobilità, una prima diagnosi delle criticità.

MATERA – Via Dante Alighieri 1100 veicoli, ad ora, per senso di marcia, via Lucana 800 veicoli, ad ora, per senso di marcia, 15000 ingressi giornalieri esterni. Sono alcuni dei numeri del traffico stradale materano, rilevati dalla società Perugina Sintagma ed esposti, giovedì sera, presso palazzo Lanfranchi, dall’ingegner Tito Berti Nulli. Queste cifre, sono quelle, che congestionano, giornalmente, sotto gli occhi di tutti, la viabilità materana, e lo fanno, peraltro, senza un’ora di punta, ma, nell’arco di tutta la giornata. Dalla diagnosi della Sintagma, commissionata dal Comune di Matera, è emerso, inoltre, che la città, possiede un complessivo di 6272 parcheggi, dotazione definita buona, dall’ingegnere, ma, malamente utilizzata perchè impiegata soltanto al 70%. Buono, ma solo perchè contestualizzato in una nazione come l’Italia, cenerentola d’Europa per questa mobilità, il funzionamento del servizio pubblico. Infine, gli incroci del Pino e via Aldo Moro, quelli individuati come i più pericolosi per incidentalità. Nell’analisi di giovedì sera, che rappresenta solo la premessa per il nuovo Piano Urbano di Mobilità (PUM), azzardate anche le prime soluzioni: aumento di rotatorie; ridefinizione della linea metropolitana con nuove fermate a: Lanera, Ospedale Madonna delle Grazie e Rione San Francesco; potenziamento delle FAL fino a Bari; interventi gestionali, ancora non individuati, per spalmare la viabilità di via Dante e via Lucana su altre arterie; tariffe più basse dei parcheggi a favore di residenti e utilizzatori sistemici. Nell’ottica della condivisione, il crono programma di questo progetto – è stato anticipato – sarà possibile visionarlo su un sito, con tanto di forum aperto a tutti i cittadini che vorranno suggerire spunti e modifiche al piano. Dal primo dibattito, di giovedì sera, sono emerse, già, altre voci; tra le più interessanti, quella di collocare aree terminal bus nelle periferie cittadine, al fine di liberare il centro dai pulmann extraurbani, oppure, quelle che hanno espresso perplessità sulla fattibilità economica di tutto il progetto. Da entrambe le questioni, l’ingegnere Berti Nulli, non è sembrato particolarmente impensierito. Il prossimo appuntamento è ad Ottobre del corrente anno.

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