Storie d’immigrazione in Quasi uguali di De Filippo.

MATERA – Sono circa 30 le storie raccontate da Francesco De Filippo scrittore e giornalista Ansa, napoletano, classe 1960, nel suo quinto lavoro “Quasi uguali”. Testimonianze di rifugiati e migranti nella nostra nazione raccolte nei luoghi più disparati: dagli ospedali, alle carceri e tra le strade-teatri di vere e proprie tragedie . Se n’è parlato venerdì pomeriggio, a Matera, presso il museo nazionale Domenico Ridola in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, un incontro organizzato dall’associazione Tolbà, Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata e  dall’Archivio di stato di Matera. “L’idea che mi sono fatto – dice l’autore del libro – è che il nostro paese non stia né affrontando, nè governando il fenomeno ma stia semplicemente abdicando per ricacciare, in una sacca di precariato, forse nemmeno sociale, ma psicologico, queste persone; tenendole sotto scacco e rimandandole nel loro paese quando non serviranno più. Se consultiamo le statistiche Istat o verifichiamo in intenet – continua – ci accorgiamo che non esiste neanche quell’emergenza sicurezza imputabile agli immigrati, enfatizzata dai maggiori media. Il libro, sebbene contenga storie diverse, ha una narrazione, una struttura portante comune che è quella dantesca dell’inferno, purgatorio e paradiso, metafora delle condizioni degli immigrati. Il purgatorio rappresenta la maggior parte del fenomeno, ossia, coloro che vivono duramente rischiando ogni giorno di scivolare nell’inferno della clandestinità il che significa, per esempio: niente contratti di locazione, niente conti corrente. Nel corso dello stesso incontro, sono stati premiati, dai calciatori Mohamed Alassani e Nicola Peragine, i ragazzi che hanno partecipato al torneo di calcetto Rifugiati nel calcio, tenutosi presso il Villaggio del fanciullo, a Matera. Sul podio, in ordine, dal primo al terzo: Magreb, Kurdistan e Romania; esempi d’integrazione che andrebbero incentivati. Presente all’incontro anche l’assessore alle politiche sociali, al Comune di Matera:  Silvia Vignola.

 

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