Libri: presentato a Matera “Perché io, perché non tu”.

Perché io, perché non tuMATERA – Qualcuno in cella o in esilio ha scontato il 900 anche per noi: scrive Erri De Luca, nella prefazione del libro “Perchè io, perchè non tu”, l’ultimo romanzo autobiografico di Barbara Balzerani, legato alle vicende delle Brigate Rosse, nelle cui fila militò l’autrice negli anni settanta, prima di essere arrestata, dopo una lunga latitanza, per scontare 21 anni di carcere. Quello della Balzerani, ha osservato il direttore de “Il Quotidiano della Basilicata”, Paride Leporace, nel corso dell’incontro di presentazione del romanzo, che si è tenuto ieri sera, a Matera, presso “Il Chiostro delle Cererie”, rappresenta un’occasione importante per discutere della nostra terra e della questione del levismo, tuttora assolutamente aperta. Le ultime due pagine del libro, infatti, sono completamente dedicate alla città di Matera, ai Sassi, a quelle case che l’autrice definisce “vere”: “La città”, scrive la Balzerani, “mi parla ed è anche di me che dice”. Dopo l’uscita dal carcere, ha sottolineato la ex BR, presente ieri sera a Matera, “non riuscivo a ritrovare più nessuna coordinata”. A volte, ha sottolineato ancora la Balzerani, è necessario fare passi indietro per farne qualcuno in avanti. La città di Matera, cui, dopo il viaggio di tre anni fa, l’autrice ha dedicato una parte importante del testo, coi suoi scorci e il suo Belvedere, consente di volgere lo sguardo in modo non ravvicinato e distaccato. La città dei Sassi è una vera e propria impronta umana, che non viene più narrata. Matera è silenzio anche quando è pieno di gente, un silenzio però, ha concluso la Balzerani, che parla. E la voce è la fatica della gente, della gente che qui ha vissuto.

 

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