Conclusi i festeggiamenti in onore di Santa Eufemia

Irsina. Un corteo storico e una drammatizzazione della vita e del martirio di Santa Eufemia hanno chiuso giovedì sera ad Irsina i festeggiamenti in onore della protettrice della città. Le celebrazioni hanno preso il via lo scorso 30 agosto; tanti sono stati i momenti religiosi, di riflessione e di preghiera, associati ad un fitto programma civile, come la cerimonia di consegna delle chiavi della città di Irsina a Santa Eufemia per le mani dell’arcivescovo davanti al sagrato della cattedrale svoltasi mercoledì scorso. La scelta, fatta all’unanimità dal comitato festeggiamenti, di chiudere le celebrazioni con un corteo storico che rievocasse  l’arrivo della statua della Santa nella città di Montepeloso, vecchio nome di Irsina, insieme alla reliquia, donate nel 1454 dal sacerdote irsinese Roberto De Mabilia,  e con una drammatizzazione spettacolare della vita della martire di Calcedonia, ha avuto come obiettivo quello di rendere gli irsinesi sempre più protagonisti della festa e di accendere i riflettori sulla santa patrona, per presentare la sua testimonianza ad un pubblico più vasto. Ed è stata tanta la gente che ha partecipato fino alla fine alle celebrazioni in onore di Santa Eufemia, segno tangibile di quanto la popolazione irsinese sia legata alle proprie tradizioni e al culto religioso.

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