Nubi nere sul futuro dei lavoratori esposti all’amianto

Lavori di rimozione di amianto

Lavori di rimozione di amianto

ROMA – E’ fosco lo scenario futuro per i lavoratori esposti all’amianto. Quest’oggi, a Roma, presso il Ministero del Lavoro, si è svolto un incontro tra rappresentanti del governo ed i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, compresi i segretari territoriali materani, per comprendere i tempi di erogazione delle somme previste dal fondo statale per le vittime. I funzionari ministeriali hanno annunciato il dimezzamento dei fondi annuali previsti dal precedente Governo Prodi ed ammontanti a 50 milioni di euro. Ora, la somma sarà utilizzata in un biennio: 30 milioni saranno stanziati nel 2010, altri 20 nel 2011. Il Ministero, inoltre, ricorrerà al parere del Consiglio di Stato sulla sentenza del Tar che impedisce l’allungamento del periodo di esposizione all’amianto dei lavoratori fino all’avvio delle bonifiche degli impianti. Se il Consiglio di Stato, tra l’altro, dovesse dichiarare illegittima la posizione del Tar, le indennità spettanti ai lavoratori lucani di “Ferrosud” e “Firema” diventerebbero un miraggio. Ecco perché i segretari materani dei sindacati metalmeccanici, al termine dell’incontro, hanno parlato di “atto doloso” nei confronti dei lavoratori che restavano in attesa dell’applicazione della sentenza del Tribunale Amministrativo. Intanto, i sindacalisti hanno già incontrato i senatori del PD, Felice Casson, Maria Antezza e Carlo Chiurazzi, per definire iniziative di sostegno alle maestranze. Tra queste, prossimamente, a Torino, si svolgerà una conferenza nazionale intitolata “Amianto = Ingiustizia”. All’incontro romano odierno hanno preso parte anche gli assessori alle Politiche del Lavoro della Provincia di Matera e del Comune di Ferrandina, Auletta e Zito, 50 lavoratori del Materano e rappresentanti dell’Associazione italiana esposti all’Amianto.

Successivamente, in una nota diffusa dall’Ufficio stampa della Provincia di Matera, l’assessore alle Politiche del Lavoro, Salvatore Auletta, ha commentato l’incontro di ieri dichiarando che quella dei lavoratori esposti all’amianto è “una situazione che non può, e non deve, lasciare indifferenti le istituzioni”. Il Presidente, Franco Stella, inoltre, ha assicurato il sostegno alle famiglie dei lavoratori da parte della sua amministrazione e la rivendicazione di diritti come la bonifica dei siti inquinati, la sorveglianza sanitaria per chi è stato esposto e il Fondo vittime amianto. Mario Murgia, presidente dell’Aiea (Associazione italiana Esposti Amianto, ndr) Valbasento, presente anch’egli all’incontro romano ha ribadito che il fondo ed il decreto governativo sono le uniche possibilità di “giustizia” che hanno i malati e quanti sono già deceduti. Importanti risultati, come lucani, poi, potranno aversi con una delibera in itinere presso la Giunta regionale di Basilicata che prevede l’estensione del protocollo sanitario a tutti i lavoratori che hanno prestato servizio in siti industriali dove era presente l’amianto l’avvio dei lavoratori dello stabilimento di Pisticci ad accertamento sanitario per eventuali esposizioni a sostanze presenti nell’elenco che generano potenziali tumori di origine lavorativa e il rilascio di attestati di esposizione certa alle vittime dell’amianto e ai familiari dei lavoratori che hanno avuto la premorienza causata da agenti teratogeni.

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