Scuola: un “parcheggio” senza requisiti minimi di sicurezza

Il sit-in del personale docente ed Ata davanti il 5 ° circolo a Matera

Il sit-in del personale docente ed Ata a Matera

Matera. Se la scuola fosse davvero un parcheggio allora non avrebbe i requisti minimi di sicurezza. Al personale scolastico non vanno davvero giu le ultime dichiarazioni del ministro Mariasetlla Gelmini che non risulta rassicurante nonostante le sue dichiarazioni su “riscatto del mezzogiorno” ed “impegno del governo per le scuole del sud” con 2 miliardi di euro stanziati appositamente. Ed infatti striscioni e volantini hanno caratterizzato questa questa mattina l’apertura delle scuole, quando i plessi risultavano definitivamente operativi in tutta la provincia di Matera, ad esclusione di singole eccezioni come alcune classi dell’istituto Professionale Leonardo Da Vinci non ancora attive per lavori in corso. Ad esempio davanti al 5° circolo, nel rione Lanera, un gruppo di docenti e personale ATA distribuiva volantini esplicativi sulla situazione della scuola in Italia ed in particolare nella provincia di Matera. Le difficoltà che si vivranno dopo i tagli non riguarderanno solo la situazione occupazionale di singole persone ma le famiglie dei bambini e dei ragazzi a cui non saranno più garantite attenzione, professionalità e sicurezza. Sensibilizzare i genitori dunque che presto si accorgeranno di non avere per i propri figli un’istruzione adeguata. Ma anche parlare con i ragazzi che felici di sedersi tra i banchi per ritrovare i vecchi amici non hanno ancora una consapevolezza della drammatica protesta che batte le piazze italiane. Alle 14:00 in diretta oggi su Cucù, ed in replica alle 20:30, ascolteremo le interviste dei ragazzi curate da Antonella Losignore e parleremo anche con docenti e personale ATA in protesta davanti ai cancelli delle scuole.

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