I senatori materani del Pd interrogano la Gelmini sui tagli

Il personale scolastico in protestaNOVA SIRI (Matera) – “1047 posti di personale docente e Ata, sottratti alla qualità dell’offerta formativa dei giovani lucani, sono troppi in rapporto alla popolazione scolastica della Basilicata e non si comprendono i criteri oggettivi che hanno portato a questa situazione penalizzante per i servizi e le funzioni che l’ordinaria attività scolastica richiede”. E’ questo l’incipit di un’interrogazione urgente al Ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Gelmini, che porta la firma dei tre senatori materani del PD, Filippo Bubbico, Maria Antezza e Carlo Chiurazzi, in merito al decreto sui tagli al sistema scolastico, bocciato, sostengono, “perché riduce il personale docente di 777 unità di cui 50 dedicate ai disabili e vanifica gli sforzi che le istituzioni locali stanno facendo per affrontare le conseguenze del precariato di personale docente ed Ata”. Il depauperamento delle esperienze qualitativamente più formative che sarà operato con la perdita di più di mille operatori scolastici, inoltre, sostengono i tre senatori lucani di centrosinistra, sarà evidente e peserà sulla formazione delle identità nel presente e nella costruzione del futuro dei figli. “Quali sono, allora”, scrivono i senatori, “le reali necessità dei tagli operati in Basilicata? La prossima finanziaria prevede risorse aggiuntive che ripristino la qualità dell’insegnamento e garantiscano l’istruzione per tutti i giovani lucani e dei diversamente abili?”. Per il momento, in Basilicata, si assiste ad un atto di inciviltà, poichè il governo lede il diritto allo studio del cittadino. L’interrogazione urgente, pertanto, chiede risposte celeri e soluzioni: prima dell’inizio delle attività scolastiche è necessario riportare il sistema alla normalità per garantire la qualità dell’offerta formativa e restituire ai cittadini un diritto garantito dalla carta costituzionale.

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