E’ dibattito sulla ricollocazione della statua di De Gasperi

Lo scultore Winkler al lavoro sulla statua di De Gasperi

Lo scultore Winkler al lavoro sulla statua di De Gasperi

MATERA, 26 agosto ’09 – Di argomenti ben più seri ed urgenti da affrontare ce ne sarebbero eccome. Ma tant’è. Il dibattito sulla collocazione della statua di De Gasperi nei Sassi, a Matera, è diventato dominante e mai come in questo caso capace di coinvolgere più esponenti politici. A lanciare la proposta al sindaco Buccico, giorni fa, è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, nonché consigliere comunale materano d’opposizione, Vincenzo Viti, sostenendo che il trasferimento del monumento allo statista realizzato dallo scultore Othmar Winkler servirebbe a conferire la giusta importanza al ruolo che lo stesso ha svolto per l’emancipazione della città dei Sassi negli anni ’50, rispetto alla condizione di imperdonabile anonimato in cui si trova dal 1971 nel rione Spine Bianche. A condividere l’opinione di Viti, poi, si sono aggiunti il consigliere comunale socialista, Michele Lamacchia, il quale ritiene lo spostamento della statua potrebbe essere anche un’occasione per pensare ad un museo nei Sassi che ripercorra la fase storica dello spopolamento e del trasferimento sul piano, ed il consigliere regionale del Pdl, Pasquale Di Lorenzo, il quale pensa alla riscoperta del ruolo di De Gasperi anche come un modello per una politica ormai a corto di valori. “Un’idea da ozio balneare”, così Franco Vespe, attivista cittadino, ha invece definito questa proposta, riprendendo l’opinione del fotografo Augusto Viggiano secondo la quale la statua di De Gasperi non va rimossa dal contesto rionale di Spine Bianche, e la popolazione residente preannuncia battaglie per rivendicarne il possesso, poiché ricorda quella felice stagione urbanistica che ha portato Matera sui principali manuali d’architettura. A sorpresa, ieri, è arrivata, da Trento, tra l’altro provincia natale dello statista Dc, una missiva accorata di Ivo Winkler, erede dello scultore che ha realizzato la statua della discordia. Pur essendo contento per l’attaccamento mostrato dal rione per conservare la statua, Winkler ricorda che la stessa fu realizzata non per abbellimento ma con la funzione di eternare la gratitudine della popolazione e di onorare la memoria del politico che aveva permesso la rinascita di Matera che da “vergogna nazionale” è diventata patrimonio dell’Unesco. E proprio per questo, secondo Winkler, un eventuale trasferimento nei Sassi darebbe ulteriore valore a questa finalità. Ma prima che la questione si trasformi in un referendum cittadino, Buccico, dalle sue stanze, ha già reso nota la sua posizione: “sono sempre stato contrario allo spostamento del monumento”, ha scritto, “e lo ribadisco pubblicamente”. Nulla di fatto, insomma, per la proposta di Viti, che però già nei giorni scorsi aveva annunciato che l’avrebbe lanciata al Consiglio. De Gasperi, intanto, resta al suo posto.

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